I più attenti di voi si saranno sicuramente accorti che negli ultimi giorni la sezione dei giochi più venduti su Steam non è dominata dai soliti Cyberpunk 2077, Sekiro: Shadows Die Twice (che sembra star tornando di tendenza) o Nioh 2, con i suoi problemi, bensì da Valheim.

Un nome probabilmente nuovo per molti, ma che però si sta facendo strada nella community del gaming su PC. E se avete aperto questo articolo è perché volete sapere di che cosa si tratta. Bene, lo scoprirete tra pochissimo.

Che cos’è Valheim?

Valheim, dalle informazioni che arrivano dalla sua pagina Steam, è un nuovo titolo survival open-world sviluppato da Iron Gate AB (studio svedese che non ha pubblicato altri giochi fino ad ora) e distribuito da Coffee Stain Publishing. Uscito solo il 2 febbraio e ancora in fase di Accesso Anticipato, in pochissimi giorni è riuscito ad arrivare al primo posto della classifica dei giochi più venduti su Steam.

Un altro survival, vi starete dicendo. Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un incredibile aumento dei giocatori su Rust, che si porta invece qualche annetto sulle spalle, grazie a grandi canali Twitch che hanno scelto di giocarci per la prima volta (o rigiocarci). Il genere dei survival, in realtà, non è mai “morto” per davvero, ma più di recente è tornato a prendere piede specialmente su PC. Ma cosa rende Valheim diverso dagli altri survival?

Valheim è un survival esplorativo ambientato in un enorme mondo ispirato alla mitologia norrena e alla cultura vichinga. La nostra avventura inizierà nel decimo mondo norreno, chiamato proprio Valheim, in cui dovremo sconfiggere “le belve feroci di queste terre” per conquistare il favore delle divinità ed ottenere l’accesso al Valhalla. Per chiarire, “Valhalla” non è solo il sottotitolo dell’ultimo gioco di Assassin’s Creed, curiosamente anch’esso a tema norreno, ma, nella mitologia vichinga, è una statua situata ad Asgaror, mondo governato da Odino. Alla morte, secondo la leggenda, i caduti delle battaglie si riuniscono nel Valhalla con Odino per affrontare gli eventi del Ragnarok.

Il mondo di Valheim è piuttosto simile a quello che ci si potrebbe aspettare da un open-world survival: è ricco di montagne, foreste con tanta vegetazione, oceani da navigare con navi vichinghe e molto altro ancora. Essendo un survival, in Valheim dovremo cercare di sopravvivere al mondo che ci circonda procurandoci cibo e acqua, costruendo abitazioni più o meno stabili per poi passare anche a roccaforti o veri e propri avamposti vichinghi, se ne siamo in grado.

Valheim propone un gameplay standard per un survival, con un sistema flessibile per la costruzione di case, basi ed oggetti. L’intero mondo è creato in maniera procedurale, ovvero differente ad ogni nuova partita, con un rischio di annoiarsi molto basso se consideriamo anche che l’intera area di gioco è davvero molto grande. Il titolo, inoltre, ha un sistema di combattimento principalmente melee basato su schivate e parate. Si potranno usare anche le armi (non pistole o simili).

valheim-img02

Iron Gate, in Valheim, pone molta enfasi sul PvE: il mondo di gioco è decisamente pericoloso in alcuni casi, e andare ad affrontare orde di nemici da soli potrebbe essere rischioso. Ed è qui che arriva il fattore multiplayer – che toccheremo tra un momento, non ora.

Un altro punto a favore di Valheim apprezzato da molti è la grafica: sebbene sia piuttosto semplice, gli effetti ambientali e l’illuminazione sono davvero ben realizzati ed intriganti. Ma come dovrebbe essere, alla fine, la sola grafica e l’altissima qualità delle texture non fanno un gioco.

Non siete ancora convinti di Valheim? Nel corso dell’approfondimento è possibile trovare alcuni trailer e immagini che potrebbero darvi una mano nel comprendere ulteriormente questo titolo.

Perché Valheim sta diventando popolare?

È arrivato il momento di toccare il secondo tema principale di Valheim: la sua popolarità. Per un gioco di uno studio indipendente quasi sconosciuto, riuscire a diventare il titolo più venduto su Steam in nemmeno una settimana è un risultato assurdo, praticamente impensabile per molti. Ma come mai è così giocato?

Partendo dal presupposto che al momento della scrittura dell’articolo (primo pomeriggio, quindi contando pochi giocatori attivi in Nord America) SteamDB segnala che in Valheim ci sono più di 80.000 giocatori attivi contemporaneamente, e che il picco è stato di 130.000 giocatori nella giornata di domenica 7 febbraio, è impossibile dire che il survival di Iron Gate non sia popolare, affatto.

Il fattore che conta davvero in giochi di questo genere è il multiplayer: giocare, ad esempio, a Rust da soli potrebbe annoiare dopo poco più di un’ora, ma con degli amici il divertimento aumenta. E se abbiniamo il divertimento che si potrebbe avere in qualsiasi titolo giocato con degli amici con un gioco ambientato nella mitologia norrena, apprezzata da molti, con un mondo praticamente infinito da esplorare grazie alla sua natura procedurale, si ottiene qualcosa di fresco, nuovo.

Valheim potrebbe essere, dopo anni di titoli più o meno simili, una ventata d’aria fresca nel genere dei survival. A molti fa piacere vedere qualcosa di nuovo, particolare ed ambizioso allo stesso tempo: se poi pensiamo che questo è solo l’inizio, il futuro potrebbe essere molto roseo per Valheim. La roadmap anticipa la pubblicazione di tanti nuovi contenuti nei prossimi mesi, pertanto se non si è interessati a giocarci ora potrebbe valer la pena tenere il gioco d’occhio in ogni caso.

Consideriamo poi lo streaming, che anche quello conta davvero tanto. Oramai gli streamer, soprattutto quelli in grado di intrattenere, possono far venire voglia a qualcuno di giocare ad un titolo, magari con degli amici (sto parlando sempre di amici, ma Valheim ha anche dei server pubblici in cui è possibile giocare con sconosciuti). E per essere popolare, un gioco non deve per forza essere giocato.

Sono probabilmente decine di migliaia le persone che stanno pensando, guardando la live di un loro streamer preferito, “Wow, questo è proprio un bel gioco e vorrei giocarci, ma purtroppo non me lo posso permettere”. Anche questo conta, l’interesse che uno può porre verso un titolo senza toccarlo da vicino, e Valheim sembra averne davvero tanto in questo momento.

valheim-img03

Qual è il futuro di Valheim?

Come per tutti i giochi che, in un colpo d’occhio, catturano l’attenzione di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo a poco tempo dall’uscita, è difficile dirlo. Dovremo ancora aspettare settimane, se non mesi o anni per vedere se il successo attuale reggerà. Potrebbe, e sottolineiamo il condizionale, diventare il nuovo Minecraft, oppure un altro Fall Guys: Ultimate Knockout: il titolo di Mediatonic nelle prime settimane registrava record quotidianamente, ma ora si ritrova con una fetta d’utenza molto più ristretta rispetto a prima, ancora interessata e attaccata al gioco.

In ogni caso, Valheim è uno di quei giochi in Accesso Anticipato che promette bene e che potrebbe diventare un altro dei grandi nomi del genere survival, ora o tra qualche tempo. Potenziale ne ha, parecchio, e la palla passa agli sviluppatori che dovranno continuare a fare del loro meglio per coinvolgere sempre più giocatori, portare nuova utenza e rinnovare il gioco sempre di più.