Noclip: un cheat che impedisce alla telecamera del personaggio del giocatore di essere ostruita da altri oggetti e le permette di muoversi in qualsiasi direzione. Rimuove tutta la fisica in modo da consentire al giocatore di attraversare muri, oggetti di scena e altri giocatori. Il noclip può essere usato per cheattare, evitare bug (e aiutare gli sviluppatori in fase di debug), trovare easter eggs e vedere cosa c’è in fondo ad una mappa.

Questa è la descrizione di “noclip” secondo Wikipedia. Per la versione inglese, perlomeno. Ma per qualcuno che, come me, adora esplorare e andare a fondo su tutto ciò che un videogioco ha da offrire, il noclip è qualcosa di più.

Il noclip: che cos’è

Il noclip è un vero e proprio strumento che permette di capire che cosa c’è dietro ad un livello, da meccanismi nascosti a contenuti inutilizzati. Allo stesso tempo il noclip permette di guardare i livelli di un gioco da un altro punto di vista, ossia quello degli sviluppatori.

Per un giocatore il pesce che parla nella TV di SpongeBob Squarepants: Battle for Bikini Bottom non è nient’altro che un’immagine appiccicata ad un oggetto qualsiasi, per esempio. Per uno sviluppatore, invece, è una telecamera che punta a quattro layer (o strati) di texture posizionati in un punto a caso della mappa. E questo punto, di norma, non si vede.

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Chi è curioso di questi “dietro le quinte” saprà sicuramente che ci sono diversi modi per “noclippare” in un livello di un gioco. Lo si può fare attraverso l’emulazione, ma anche con strumenti appositi o persino tramite l’hacking di una console, perché no.

Se però non si ha intenzione di ricorrere a nessuno di questi escamotage, se così vogliamo chiamarli, c’è un altro modo per capire che cosa nasconde un livello di un gioco che magari avete amato durante l’infanzia. Ed è un sito web, accessibile gratuitamente, chiamato proprio Noclip.

Noclip, il sito

“Ma perché ne stai parlando ora, nel caldo luglio del 2021, quando già lo conoscevo da tempo”, qualcuno potrebbe dire. Ebbene, molto semplicemente perché lo ho scoperto ora, quasi per caso in realtà.

Noclip è un progetto open-source (ovvero il cui codice è visibile a tutti) nato nell’ottobre del 2016, almeno stando alla sua pagina GitHub, per mano di Jasper St. Pierre, il cui username in rete è “magcius”. Mi è capitato davanti pochi giorni fa, quando cercavo maggiori informazioni sul perché il logo della schermata iniziale della PS1 è un modello 3D e non una semplice immagine 2D come tutti hanno ipotizzato per anni e anni.

Incuriosito da un commento di un utente su qualche forum o Reddit (la cronologia di Google Chrome non me lo vuole dire), ho cliccato sul link noclip.website. Se non l’avessi mai fatto probabilmente starei continuando a scrivere notizie o a giocare a Doki Doki Literature Club Plus! in un afoso weekend.

Ma la tentazione è stata invece troppo forte, ed una volta caricata la pagina principale ho sentito quello che si prova quando si scopre qualcosa di rivoluzionario, qualcosa che ti fa dire “Wow!” a bocca spalancata. Ed è diventato il mio nuovo posto felice.

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Ora, prima di continuare fatemi spiegare che cos’è Noclip. Essenzialmente, Noclip è un archivio di asset estratti da diversi giochi tramite il data mining. Questi assets vengono poi uniti e renderizzati per mostrare un livello di un gioco, esattamente come se stessimo noclippando in un mondo sfruttando un emulatore. La differenza, però, qual è?

Il sito Noclip vs. il Noclip

Quel che cambia rispetto al classico noclip in un titolo è che Noclip offre la possibilità di dare uno sguardo a tutti i livelli di giochi per console come Nintendo Wii, Nintendo 3DS, PS2, Xbox e persino PC in un unico posto. Questo permette a chiunque di passare dall’esplorare Liberty City di GTA 3 al visitare la Foresta Kokiri di The Legend of Zelda: Ocarina of Time in pochissimi click.

Un altro punto forte di Noclip è che tutti gli assets sono nella più alta definizione possibile. In base a come è stato realizzato un gioco, è possibile dare un’occhiata più da vicino a texture singole presenti in una determinata scena. Questo permette di capire meglio come sono state realizzate, ed è inoltre possibile disattivare o abilitare la visibilità dei layer per approfondire aspetti specifici di una mappa.

Tuttavia, considerando che si tratta di un sito web, le performance dipendono dal PC che si sta utilizzando. E, ovviamente, la qualità varia di gioco in gioco: alcuni non hanno delle perfette skybox, mentre altri titoli, ad esempio The Legend of Zelda: Wind Waker, hanno persino dei modelli di NPC.

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Noclip attualmente include giochi per Wii, GameCube, Nintendo DS, Nintendo 3DS, Nintendo 64, PS2, PC e Xbox. C’è una sezione “Sperimentale” che presenta titoli non implementati del tutto nel software: tra questi ci sono GTA Vice City e San Andreas, Portal 2, Psychonauts e persino Super Mario Odyssey.

Ora, che cos’è che mi ha sorpreso di Noclip? Il fatto che ci siano alcuni dei miei giochi preferiti di sempre. Certo, questa potrebbe essere una motivazione molto personale e non oggettiva, ma pensateci: non avete mai voluto capire com’è stato creato il titolo che avete amato su Nintendo 64?

Le scoperte del weekend con Noclip

Nel mio caso prenderemo The Legend of Zelda: Ocarina of Time, ma anche altri titoli Nintendo. Escludendo i livelli che tutti noi conosciamo, lo sapevate che ci sono delle aree inutilizzate come una stanza per un boss Stalfos? O una stanza per provare gli oggetti? Quest’ultima in particolare sarà servita durante le fasi di sviluppo di Ocarina of Time, e non sembra essere presente nella versione per Nintendo 3DS.

Questo fa addirittura capire come, con il passare del tempo, la tecnologia si sia evoluta e come Nintendo abbia cambiato approccio verso lo sviluppo di un gioco. Ovviamente il Nintendo 64 e il Nintendo 3DS sono due console completamente diverse di due generazioni molto distanti tra loro, ma il processo di level design, alla fine, rimane sempre molto simile.

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Consideriamo ora Metroid Prime 3: Corruption: avete presente quando vi ritrovate nello spazio per spostarvi su un altro pianeta? Ecco, qualcuno si sarà sicuramente chiesto: “come è stata realizzata questa scena?”. La risposta a questa domanda è molto banale, ma è la seguente: quel che c’è fuori dalla navicella di Samus è tutto una singola immagine. In Skytown, Elysia, è anche possibile notare che tanto distante dalla mappa principale è presente un cumulonembo blu ricco di fulmini (non entrerò nei dettagli per ovvi motivi). E questo dimostra come il teletrasporto giochi un ruolo fondamentale nel map design di oggi, e che non è tutto un cambiamento di mappa continuo.

Penso che Pokémon Snap per Nintendo 64 sia uno dei titoli più interattivi, per modo di dire, in Noclip. Appena entrati in un livello qualsiasi, infatti, dalla telecamera verranno lanciate Pokéball e mele che, nel gioco originale, hanno il compito di attirare i mostriciattoli a cui dovremo scattare fotografie da portare poi in laboratorio.

Inoltre, nelle galassie S di Super Mario Galaxy 2 è presente, alla fine di qualche livello, un Luigi trasparente in T-Pose. E fidatevi che esplorare Super Mario Galaxy su Noclip mi ha reso molto felice dato che si tratta di uno dei titoli che, ancora oggi, ritengo essere davvero perfetti.

Tra l’altro, ho scoperto che le mappe di Final Fantasy X, alla fine, non sono poi così piccole, almeno quelle dei luoghi aperti come Zanarkand o le Rovine. È solo una mera impressione.

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Giocando un po’ con Noclip è possibile modificare la visuale: se non ci si vuole muovere con WASD è possibile abilitare i controlli Ortho o Orbit. Non mancano l’antialiasing e, in alcuni titoli, dei cosiddetti “Render Hacks” che consentono, tra le altre cose, di abilitare o disabilitare la nebbia. C’è persino un tasto che mostra i “trigger”, ovvero zone di una mappa che attivano un determinato evento quando toccate. E ci sono anche le statistiche, utili per capire quanto è complessa (o pesante) una mappa.

Il futuro di Noclip (e il mio nel sito)

Noclip rischia ogni giorno di fare una brutta fine. Qualche publisher potrebbe sempre chiedere al proprietario del sito di chiuderlo per violazione del copyright. Fortunatamente non è ancora successo nulla, e mi auguro che ciò non accada dato che Noclip è un ottimo modo per esplorare ed apprezzare il lavoro che c’è dietro al design delle mappe di grandi classici.

Come dimostrato dal suo profilo Twitter sembra che Jasper non abbia intenzione di fermarsi con Noclip, dato che continua a lavorarci molto spesso. Non posso quindi escludere che, con il passare del tempo, sarà aggiunto qualche titolo ancora non presente nell’archivio.

In conclusione, Noclip ora sarà il mio punto di riferimento per quando la nostalgia videoludica decide di farsi sentire. Chiaro, prendere una vecchia console e un gioco, avviarlo e giocarci non è la stessa cosa di aprire il proprio browser, visitare Noclip ed esplorare il primo livello che salta in mente. Però, onestamente, le vedo come due cose differenti.

Entrambe divertono, questo è certo, ma lo fanno in modo diverso, ognuna a modo suo. Per me scoprire qualcosa di nuovo ogni giorno esplorando una mappa a caso rispetto a giocare e rigiocare un gioco, anche se è il mio preferito, è un’emozione unica. Per la precisione, è uno dei tanti motivi per cui adoro i videogiochi e continuerò a farlo.