Gli sviluppatori di Aeternoblade 2 accusano il publisher PQube di aver trattenuto i pagamenti e diritti di pubblicazione

Un altro team di sviluppo punta il dito contro PQube.

Gli sviluppatori di Aeternoblade 2 accusano il publisher PQube di aver trattenuto i pagamenti e diritti di pubblicazione

A fine agosto Toge Productions e Mojiken hanno annunciato di aver posticipato il lancio di Space for the Unbound per via di quelle che hanno definito "pratiche predatorie" da parte del publisher PQube. Ora, anche Corecell Technology, studio thailandese autore di Aeternoblade 2, ha accusato l'azienda di non aver rispettato i termini del contratto, trattenendo i diritti di pubblicazione del gioco su console e alcuni pagamenti.

"Gli ultimi tre anni sono stati difficili per noi. Abbiamo lottato per riprenderci da quando abbiamo firmato un contratto di pubblicazione con PQube. Ma ora è arrivato il momento di dire la verità. Speriamo che questo aiuti altri sviluppatori di giochi indie a evitare quello che è successo a noi e a informare i nostri fan sulla nostra situazione", ha esordito lo studio in un messaggio pubblicato su Twitter.

"PQube ha pubblicato AeternoBlade II su Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One in Europa dall'ottobre 2019 seguendo un accordo, accettando di pagarci una garanzia minima. Tuttavia, PQube ha pagato solo una piccola parte della garanzia minima nel momento in cui abbiamo inviato loro il gioco e non ha mai pagato i traguardi rimanenti. Abbiamo cercato di risolvere questo problema con PQube, ma non siamo riusciti a trovare una soluzione, il che ci ha portato a terminare l'accordo di pubblicazione intorno al settembre 2020. Tuttavia, PQube si è rifiutata di restituirci il controllo della pubblicazione su console e continua a vendere e a prendere tutti i ricavi di AeternoBlade II."

"PQube si è offerta di restituirci il controllo della pubblicazione solo se avessimo accettato di mantenere il segreto sulla questione, ma non volevamo più essere coinvolti in altri accordi con PQube. Sapevamo che c'era qualcosa che non andava, ma come piccolo sviluppatore indipendente non potevamo permetterci di pagare le spese legali per combattere il caso in un altro paese. Abbiamo contattato ogni piattaforma per chiedere la restituzione del nostro controllo di pubblicazione. Finora, solo Nintendo e Sony hanno tolto il nostro gioco dai loro negozi europei, e non abbiamo ancora ricevuto alcun ricavo dalle vendite in Europa", ha continuato lo studio.

"A causa di questo problema, abbiamo dovuto fare diversi lavori supplementari per recuperare la nostra situazione finanziaria. Promettiamo che torneremo presto a risolvere i problemi e a rilasciare nuovi contenuti per AeternoBlade II. Siamo sempre grati a tutti coloro che ci sostengono. Vogliamo che tutti si divertano con il nostro gioco e siano soddisfatti del nostro prodotto. Ci auguriamo che i nostri fan capiscano la nostra situazione e che continuino a sostenerci."

Al momento della stesura della notizia PQube non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sulla questione, anche se con molta probabilità arriverà nelle prossime ore.

Aggiornamento, 02/09/2022 - 14:46: PQube (via Gematsu) ha risposto alle accuse di Corecell con il seguente messaggio.

È stato un piacere lavorare con Corecell sul nostro primo progetto assieme, ed eravamo felici di collaborare di nuovo con loro per Aeternoblade II nonostante i rinvii e i problemi di qualità.

In un incontro post-lancio nel gennaio 2020, Corecell ha riconosciuto la presenza di significativi problemi, ed ha promesso fix critici per rendere il gioco migliore a livello commerciale. Sfortunatamente non abbiamo mai visto questi fix e Corecell non si è fatta sentire. PQube era pronta a pagare la garanzia completa per il gioco nonostante le scarse vendite e recensioni e a pubblicare la versione PC come d'accordo. Corecell ha scelto nel marzo 2020 di fornire la versione PC a PQube, rilasciandola successivamente con il suo nome senza alcuna discussione.

Nel corso degli ultimi due anni, PQube ha inviato diverse proposte e accordi di supporto per ridare i diritti a Corecell come da loro richiesto: accordi non riconosciuti però dallo studio. Nonostante tutte le sfide e l'assenza di comunicazione da parte di Corecell, PQube ha ridato i diritti delle versioni console prima ancora della fine dei termini dell'accordo. Rimaniamo aperti a supportare Corecell in ogni modo possibile.

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