Activision Blizzard e Microsoft, l'FTC potrebbe ipotizzare di provare a bloccare l'accordo: "non esiteremo a lottare per difendere l'acquisizione, se necessario"

L'FTC starebbe pensando ad una possibile causa.

Activision Blizzard e Microsoft, l'FTC potrebbe ipotizzare di provare a bloccare l'accordo: "non esiteremo a lottare per difendere l'acquisizione, se necessario"

A solo un giorno dalla pubblicazione di documenti a dir poco interessanti riguardanti l'accordo emerge un nuovo rumor sull'acquisizione di Activision Blizzard voluta da Microsoft.

Secondo un report di POLITICO, "la Federal Trade Commission [degli Stati Uniti] probabilmente presenterà un'azione legale antitrust per bloccare l'acquisizione di 69 miliardi di dollari da parte di Microsoft". "Un'azione legale per contestare l'accordo non è garantita, e i quattro commissari della FTC non hanno ancora votato un reclamo o incontrato gli avvocati delle aziende", si legge nel report. "Tuttavia, il personale della FTC che sta esaminando l'accordo è scettico sulle argomentazioni delle aziende".

Le preoccupazioni della FTC sembrerebbero essere molto simili a quella dell'antitrust inglese, allarmata dal fatto che l'acquisizione potrebbe dare "un vantaggio scorretto" a Microsoft nel mercato dei videogiochi.

Poche ore dopo la pubblicazione del report, Lulu Cheng Meservey, una dirigente di Activision Blizzard, ha scritto sul suo profilo Twitter che l'azienda è pronta a lottare per difendere l'acquisizione, "se necessario". Non sorprende sapere che Activision vorrebbe portare a termine l'accordo, ed è ovviamente della stessa opinione Microsoft.

"Qualsiasi suggerimento che la transazione possa avere effetti anticoncorrenziali è assurdo. Questa fusione sarà vantaggiosa per i giocatori e per l'industria del gaming statunitense, soprattutto perché dobbiamo affrontare una concorrenza più agguerrita dall'estero," ha scritto Lulu Cheng Meservey. "Ci impegniamo a continuare a collaborare con le autorità di regolamentazione di tutto il mondo per il via libera all'acquisizione, ma non esiteremo a lottare per difenderla se sarà necessario".

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