Activision Blizzard, la FTC dice che per ora non c'è un accordo "sostanziale" con Microsoft

Le udienze dovrebbero partire ad agosto.

Activision Blizzard, la FTC dice che per ora non c'è un accordo "sostanziale" con Microsoft
Immagine: Reuters

Nella giornata di ieri si è svolta la prima udienza preliminare per la causa della FTC verso Microsoft per l'accordo di acquisizione di Activision Blizzard. Sembra però, un po' come ci si sarebbe potuti facilmente aspettare, che da queste prime conversazioni non siano emerse molte novità.

Come riportato da Reuters, James Weingarten, l'avvocato per la Federal Trade Commission, ha fatto sapere che non ci sono ancora state discussioni o un accordo sostanziale con Microsoft. Tuttavia, non è chiaro quanto abbiano comunicato le due parti o se si sia già arrivati ad alcune importanti trattative non ancora pubbliche.

La FTC, che applica le leggi antitrust, ha chiesto a un giudice di bloccare l'acquisizione all'inizio di dicembre, sostenendo che darebbe a Microsoft l'accesso esclusivo ai giochi di Activision, lasciando Nintendo e Sony a bocca asciutta. Dall'altra parte, Microsoft sostiene che l'accordo sarebbe vantaggioso sia per i giocatori che per le altre compagnie dell'industria, offrendosi di firmare un accordo legalmente vincolante con la FTC per pubblicare i futuri giochi di Call of Duty su piattaforme rivali per un decennio.

Michael Chappell, il giudice amministrativo della FTC, si pronuncerà sull'accordo dopo le udienze fissate per agosto 2023. L'accordo è oggetto di esame anche da parte dell'Unione Europea, che dovrà decidere entro il 23 marzo se autorizzarlo oppure bloccarlo. L'acquisizione è inoltre in fase di revisione in Regno Unito presso la CMA.

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