Take-Two, aperta una causa per le loot box di NBA 2K

Take-Two è accusata di "pratiche sleali, ingannevoli e illegali".

Take-Two, aperta una causa per le loot box di NBA 2K

Come riportato da Bloomberg, Take-Two Interactive, che ha sospeso le vendite dei suoi giochi in Russia, dovrà affrontare una causa per le loot box di NBA 2K.

Secondo il sito finanziario, la causa sarebbe stata aperta da un minorenne e da un suo genitore alla Corte di Winnebago County, prima di arrivare alla Corte Distrettuale dell'Illinois del Nord il mese scorso.

La causa afferma che le loot box "distanziano psicologicamente" i giocatori dall'impatto finanziario di tali acquisti nella vita reale, sottolineando che, nel caso dei minori, questi sono spesso pagati dalla carta di credito di un genitore. Il documento dichiara inoltre che le loot box sarebbero particolarmente attrattive per i minorenni, che potrebbero non comprendere il collegamento tra valuta digitale e la spese nel mondo reale, senza escludere il fatto che molti di questi acquisti non sono rimborsabili.

Il querelante chiede almeno 5 milioni di dollari di danni, con la causa che afferma: "Le pratiche sleali, ingannevoli e illegali del convenuto, comprese le pratiche di gioco illegali, ingannano, fuorviano e danneggiano i consumatori".

Il dibattito sulle loot box è sempre rimasto acceso nel mondo dei videogiochi, con alcuni Paesi che hanno scelto di regolamentarle in qualche modo. I Paesi Bassi e il Belgio, ad esempio, hanno preso una posizione netta classificandole come una forma di gioco d'azzardo e costringendo i publisher a rimuovere questi meccanismi dai loro giochi.

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