La Commissione per le Pari Opportunità degli Stati Uniti ha annunciato nelle scorse ore di aver aperto una causa verso Activision Blizzard dopo un’indagine di tre anni sulla presunta discriminazione sul posto di lavoro. La causa dell’EEOC afferma che la Commissione aveva emesso una lettera ad Activision il 15 giugno, quasi un mese prima della causa della California, con le due parti in trattativa da allora.

La denuncia dell’EEOC rivela che la sua indagine su Activision Blizzard è iniziata nel settembre 2018. La commissione sostiene che “alcuni dipendenti si siano lamentati delle molestie sessuali” e che Activision Blizzard “sapeva o avrebbe dovuto sapere” di tali denunce, ma che la compagnia “non ha adottato misure correttive e preventive. Una volta che gli imputati hanno saputo o avrebbero dovuto sapere delle molestie sessuali [essi] non sono riusciti a intraprendere azioni correttive tempestive ed efficaci ragionevolmente calcolate per porre fine alle molestie”.

Dopo che la causa dell’EEOC è diventata di dominio pubblico, Activision ha pubblicato un comunicato stampa annunciando un accordo con l’agenzia federale. L’accordo prevede la creazione di un “fondo da 18 milioni di dollari per compensare e fare ammenda ai richiedenti idonei”, mentre il denaro rimanente sarà devoluto a enti di beneficenza che promuovono le donne nell’industria dei videogiochi o promuovono la consapevolezza sulle questioni relative alle molestie e all’uguaglianza di genere, nonché iniziative di diversità aziendale, equità e inclusione.