Continuano i problemi per Activision Blizzard: dopo la causa per molestie e discriminazione sul posto di lavoro, ora l’azienda è accusata dalla Communications Workers of America di star violando i diritti dei lavoratori quando si parla di sindacati.

Secondo la causa, presentata questo mese all’NLRB, Activision Blizzard, negli ultimi sei mesi, si è “impegnata e sta attuando pratiche di lavoro sleali” che violano le leggi stabilite nel National Labor Relations Act. In particolare viene violata una sezione del documento in cui si afferma che è illegale per le aziende interferire con i diritti dei dipendenti di auto-organizzarsi e formare sindacati.

Il gruppo ABetterABK ha annunciato la mossa su Twitter, affermando di aver presentato la causa in collaborazione con CODE-CWA, il gruppo della CWA che lavora specificamente per portare i sindacati nel settore tecnologico, dei giochi e in altri settori digitali negli Stati Uniti e in Canada.

“Se la NLRB deciderà a nostro favore, la sentenza sarà retroattiva e creeremo un precedente secondo cui nessun lavoratore negli Stati Uniti può essere intimidito dal parlare di arbitrato forzato”, ha affermato ABetterABK sul suo account Twitter.

Il documento afferma che Activision Blizzard ha “minacciato ai dipendenti di non poter parlare o comunicare di salari, orari e condizioni di lavoro” e di “non poter comunicare o discutere le indagini in corso su salari, orari e condizioni di lavoro”.