Come riportato da Protocol, Amazon Technologies ha recentemente registrato un brevetto che propone un sistema in grado di evitare che le partite dei videogiocatori nelle modalità multiplayer siano rovinate da dei giocatori tossici, facendo giocare quest’ultimi uno contro l’altro.

Il deposito del brevetto nota che i sistemi di matchmaking tradizionali spesso si concentrano sul raggruppamento dei giocatori in base al loro livello di abilità, un qualcosa di cui ormai siano ben a conoscenza, ma suggerisce che ci sono altri fattori da tenere in considerazione.

“Sebbene i giocatori possano divertirsi a competere con altri di un livello di abilità simile, tali sistemi assumono ingenuamente che l’abilità sia il principale o l’unico fattore per il divertimento dei giocatori”, si legge nel brevetto. “Contrariamente a questo presupposto, il divertimento dei giocatori può dipendere fortemente dai comportamenti degli altri utenti con cui sono associati, come la propensione degli altri giocatori a usare parolacce o ad impegnarsi in altri comportamenti indesiderati.”

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“I giocatori che si impegnano in tali comportamenti possono essere etichettati come tossici da altri utenti. Un meccanismo per trattare con tali giocatori è isolare tutti i giocatori ‘tossici’ in un gruppo separato, in modo che un utente tossico sia accoppiato solo con altri simili”.

Amazon Technologies riconosce che è difficile trovare una chiara definizione di “tossico” e che classificare i giocatori come solo “tossici” o “non tossici” ignora altre importanti differenze nelle preferenze degli utenti.

Ad esempio, alcuni giocatori potrebbero sentirsi a proprio agio con un linguaggio volgare e non avere alcun problema con esso, ma considerano l’abbandono di una partita prima del previsto come “tossico”, o viceversa. Il brevetto suggerisce di consentire ai giocatori di selezionare le preferenze per ciò che trovano accettabile e non, e quindi di raggruppare i giocatori insieme in base a queste affinità.

Fonte: USPTO | Via: Protocol