Amnesia: The Dark Descent, uno degli horror più conosciuti ed apprezzati dello scorso decennio, ha compiuto in questi giorni 10 anni, e Frictional Games ha voluto celebrare tramite una serie di tweet che hanno svelato qualche retroscena dietro allo sviluppo, e sono state tagliate tante cose interessanti.

Come prima cosa, lo studio europeo ha mostrato alcuni posti che purtroppo non sono entrati a far parte del titolo, come una serra e un laboratorio di dissezione di qualche strana creatura. Nel caso in cui foste curiosi di sapere come sarebbero dovuti essere questi due luoghi, in calce potete trovare i loro artwork.

Inizialmente, i mostri di Amnesia: The Dark Descent dovevano essere degli ibridi tra piante e umani, con alcune delle idee che erano esseri con faccia da pesce, bruti senza teste, un uomo fiore e persino una piccola pianta che vomitava. Tuttavia, c’erano anche delle funzionalità del gameplay mai introdotte nel gioco completo, come una pozione per ripristinare la sanità del personaggio, una pistola (si poteva quindi sparare?), sacchi di monete, la possibilità di mescolare le pozioni nell’inventario, delle bombe per far esplodere i muri e… trampolini. Quest’ultima probabilmente letta così non ha un senso, ma certamente Frictional Games avrà pensato a come integrarli.

Parlando infine di personaggi che dovevano essere presenti nel titolo troviamo figure storiche come Nicolas Flamel, un alchimista e mago francese, Geber, un alchimista medioevale, l Conte di Saint-Germain e Gesù. No, non stiamo scherzando.

È un peccato che queste idee non siano state aggiunte ad Amnesia: The Dark Descent alla fine, sarebbe stato un gioco sicuramente diverso – ma comunque spaventoso – se ci fossero stati Gesù e i trampolini allo stesso tempo.