I problemi continuano a non mancare per Borderlands 3: dopo le enormi segnalazioni di bug e problemi tecnici, gli utenti dei vari forum stanno iniziando a riportare altre questioni importanti, e non solo riguardanti la versione PC, ma anche quella per Xbox One X.

Come ha riportato Digital Foundry qualche giorno fa, le versioni per console di Borderlands 3 sono mal ottimizzate, ma alcuni giocatori hanno iniziato anche a parlare di surriscaldamenti delle proprie Xbox One X. Non si tratta di un evento così raro: anche Fallout 76 era affetto da questo problema, sistemato poi da Bethesda con un aggiornamento.

La cosa più curiosa (e assurda, se dovesse essere effettivamente reale, ndr) è che secondo alcune persone che stanno provando a craccare il gioco, Denuvo, anti-tamper presente in Borderlands 3 per PC, presenta uno spyware, in questo caso un keylogger, che invia costantemente 2MB di dati a qualche server. Per chi non lo sapesse, un keylogger è un tipo di malware che traccia tutto quello che viene scritto attraverso la propria tastiera per poi far sapere al creatore di questo software malevolo dati anche molto sensibili, utilizzabili da lui per creare danni.

Se fosse vero (non ci sono ancora prove effettive che si tratti di un keylogger), sarebbe un evento gravissimo. In moltissimi hanno iniziato a scagliarsi contro Epic Games, colpevole di aver installato ad insaputa degli utenti un DRM che invia dati in Cina attraverso Tencent, azienda che possiede il 40% della compagnia americana. È necessario precisare come la scelta di utilizzare Denuvo sia solamente del publisher (in questo caso 2K Games).

La questione del keylogger è ancora tutta da vedere, non essendoci prove. Vi terremo aggiornati sulla vicenda.

 

Fonte: SegmentNext

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