In una chiamata con gli azionisti decisamente non programmata, i vertici di CD Projekt Red hanno dovuto parlare del perché Cyberpunk 2077 non sia stato rinviato ulteriormente, discutendo anche della questione rimborsi e tanto altro ancora.

Cominciando dal perché il gioco non sia stato posticipato nuovamente, CD Projekt ha affermato che non ha sentito alcuna insolita “pressione esterna o interna” per il lancio di Cyberpunk 2077 il 10 dicembre. Inoltre, la decisione di non rinviare il gioco è stata, almeno in parte, perché “sicuramente non ha passato abbastanza tempo a guardare le versioni per PS4 e Xbox One“. L’azienda spiega anche che, “in teoria”, avrebbe potuto rilasciare il gioco solo su PC se lo avesse voluto.

“Si tratta più di noi che abbiamo guardato – come è stato affermato in precedenza – al PC e alle prestazioni sulla nuova generazione piuttosto che alla generazione corrente. Sicuramente non abbiamo passato abbastanza tempo a guardare questo,” spiega uno dei vertici della compagnia polacca.

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Come parte della stessa linea di domande, è stato chiesto come Cyberpunk 2077 sia riuscito a superare la certificazione su Xbox e PlayStation, che a quanto pare è legata dalla fiducia fornita da queste ultime due compagnie. “In termini di processo di certificazione e di terze parti”, ha spiegato Nowakowski, “questo è decisamente dalla nostra parte. Posso solo presumere che si fidassero del fatto che avremmo sistemato le cose al momento del rilascio, ma poi ovviamente il tutto non è uscito esattamente come avevamo previsto”.

In una domanda separata, al consiglio di amministrazione è stato chiesto se la società avrebbe potuto semplicemente rilasciare una versione per PC del gioco il 10 dicembre e rinviare il rilascio su console. “In teoria pura, se avessimo deciso questo un giorno prima del lancio, allora sì; avremmo potuto rilasciare solo la versione per PC”, ha detto Nowakowski.

“[Le console di nuova generazione] ottengono una versione completamente diversa del gioco, quindi non è che avremmo potuto decidere in qualsiasi momento di recente di ‘schiacciare l’interruttore’, per così dire, e cambiare la versione vecchia con la versione next-gen e rilasciare solo quella. Come avrete notato, non esiste una versione nativa di nuova generazione. Il gioco gira su next-gen e sfrutta le prestazioni della next-gen, ma non è come se avessimo una versione di nuova generazione nelle nostre mani e avessimo deciso di tenerla sullo scaffale”.

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Infine, per quanto riguarda la questione rimborsi su PS4 e Xbox One, CD Projekt Red si distanzia notevolmente dal suo discorso di ieri. Ieri mattina, la compagnia aveva affermato che era possibile contattare direttamente Sony o Microsoft per ricevere un rimborso, ma ora è stato detto che “non hanno un accordo speciale”, e che pertanto bisognerà sottostare alle loro regole.

“Bisogna capire: Microsoft e Sony hanno politiche di rimborso per ogni prodotto che viene rilasciato digitalmente sui loro negozi digitali. In diversi articoli ho letto che le cose vengono messe a punto solo per noi, in realtà non è vero – queste politiche sono in vigore e sono sempre state in vigore; non sono offerte specificamente per noi. Chiunque abbia acquistato un titolo sulla rete PlayStation o sullo store di Microsoft può chiedere un rimborso, e se è stato fatto entro certi limiti, di solito legati al tempo, all’uso e così via, può chiedere tale rimborso. La nostra procedura qui con Microsoft e Sony non è diversa da quella di qualsiasi altro titolo rilasciato su una qualsiasi di questi negozi,” concludono i dirigenti.

Cyberpunk 2077 è disponibile su PC, PS4, Xbox One e Google Stadia.

Fonte: CD Projekt Red