In una recente intervista rilasciata a Vulture, Hideo Kojima, ideatore di Metal Gear Solid e del più recente Death Stranding, ha parlato del lavoro impiegato per realizzare quest’ultimo e di ulteriori fatti riguardanti una determinata parte della sua vita non facile.

Death Stranding è stato un titolo con ottime vendite, mentre le recensioni e critiche sono state abbastanza miste: da una parte si trova chi elogia il gameplay e l’idea, dall’altra, invece, si trova chi pensa che sia troppo noioso, paragonandolo ad un Walking Simulator. Nonostante ciò, però, Kojima, visto il suo grande rapporto con l’attore che interpreta il protagonista Sam Bridges, Norman Reedus, ha espresso il suo interesse a realizzare un sequel, seppur ad una condizione.

“Dovrei ricominciare da zero,” ha detto lo sviluppatore giapponese ai microfoni di Vulture, senza però poi aggiungere altro. Come sappiamo, la maggior parte dei titoli di Kojima sono stati definiti molto ambiziosi ed innovatori nel gameplay, e pertanto questa sua affermazione è certamente fondata.

Recentemente, Kojima aveva pubblicato un misterioso tweet nel quale aveva espresso l’intenzione di “realizzare il suo gioco horror più spaventoso”: che il sequel di Death Stranding possa trasformarsi drasticamente in un titolo dell’orrore?

Death Stranding è disponibile su PS4, e arriverà su Steam e Epic Games Store nell’estate del 2020.

Fonte: Screen Rant