Il sito The Gamer ha pubblicato quest’oggi un report riguardante lo stato interno di Techland, studio polacco al lavoro su Dying Light 2, e sembra che ci siano diversi problemi nel team.

Questo report compila una serie di testimonianze di fonti anonime che attualmente lavorano o hanno lavorato a Techland. Ad avere un impatto negativo sul morale e sul lavoro degli sviluppatori sarebbe la gestione della compagnia in sé, con almeno 20 dipendenti che avrebbero lasciato Techland negli ultimi mesi.

Il CEO di Techland, Pawel Marchewka, è accusato di fare richieste piuttosto notevoli e anche di non ascoltare gli esperti del team, chiedendo agli sviluppatori di usare idee di altri giochi e non delle proprie. “Ogni volta che un esperto inizia a consigliare cose che non sono allineate con l’agenda del consiglio [di amministrazione], lentamente viene isolato dal progetto e dalle responsabilità”, ha detto una fonte a The Gamer. “Questo li porta ad andarsene o alla fine ad essere licenziati. Per fare carriera a Techland, devi essere sottomesso”. Facendo un esempio, Marc Albinet, veterano dell’industira che ha lavorato a Ubisoft per diverso tempo, si è licenziato dopo aver fornito alcuni suggerimenti inascoltati ed in seguito ad un litigio con Marchewka.

“La fiducia e il flusso di idee in una grande organizzazione è una questione complessa”, ha detto Marchewka in risposta alle accuse. “Dopo tutto, puoi fidarti di qualcuno, ma non essere d’accordo con la sua idea, perché non è, per esempio, il momento giusto per implementarla o non si adatta a un certo progetto”.

“Una delle regole di Marchewka super severe per il design è che ‘un’idea non può essere implementata se non ha un riferimento esistente da un altro gioco’”, ha detto una fonte a The Gamer. Marchewka sarebbe “innamorato” di CD Projekt Red, secondo quanto riportato.

“Se hai riferimenti di giochi che Marchewka potrebbe non conoscere, potresti anche non avere alcun riferimento, e qualsiasi cosa leggermente innovativa o costosa è [fuori] dal tavolo immediatamente”, ha aggiunto un’altra fonte.

Parlando di Dying Light 2, molte persone si sarebbero licenziate in seguito ad un continuo cambiamento di idee. Una fonte ha detto di “non avere idea di cosa sarà il gioco finale, o di quale sia la storia. È cambiato così tanto. La gente continuava ad abbandonare, ad essere licenziata”.

In risposta alla questione del “turnover” del personale, Marchewka ha detto a The Gamer: “Fare giochi è difficile ed è normale che a volte ci sia la necessità di cambiare il posto di lavoro e cercare nuove sfide. Mi dispiace molto che alcuni dei nostri dipendenti ci abbiano lasciato e abbiano deciso di trovare la loro strada al di fuori delle strutture di Techland, ma auguro loro sempre il meglio”.

Dying Light 2 è in sviluppo per PC, PS4 e Xbox One.