Nel corso di queste ore lo studio Techland ha annunciato, con un messaggio pubblicato sui suoi profili social, di aver scelto di tagliare i ponti con Chris Avellone, personaggio molto noto nell’industria videoludica visto il suo lavoro su titoli come Fallout New Vegas e altri.

Questa decisione è stata presa dopo che, nel corso di questo fine settimana, Avellone è stato accusato di molestie da parte di una donna su Twitter seguita poi dalla PR attuale di Riot Games, Jacqui Collins, che ha pubblicato su Twitter degli screenshot di una conversazione privata tra lei e lo sviluppatore avvenuta sei anni fa.

Avellone stava collaborando con Techland per lo sviluppo di Dying Light 2, sequel dell’ottimo survival horror del 2015, ma ora non sarà più così.

“Trattiamo i casi di molestie sessuali e di non rispetto con la stessa cura e non abbiamo alcun tipo di tolleranza verso questi comportamenti. Si applica sia ai nostri impiegati che a collaboratori esterni, tra cui Chris,” scrive Techland in un messaggio. “Proprio per questo, assieme con Avellone, abbiamo scelto di terminare la nostra cooperazione. Stiamo ancora lavorando per consegnarvi l’esperienza che vi abbiamo promesso in Dying Light 2. Sia il nostro team narrativo, che Chris ha supportato, che il nostro team di sviluppo intero continua a lavorare con efficacia stando ai piani revisionati all’inizio dell’anno.”

La prima donna che ha accusato Avellone (seppur senza alcun tipo di denuncia formale, a quanto pare) ha immediatamente ripubblicato il messaggio ringraziando la software house polacca. Avellone non ha ancora dichiarato nulla pubblicamente, e la situazione non è al momento così chiara.