Peter Moore, ex capo di EA Sports, sostiene che FIFA Ultimate Team, che come sappiamo permette di acquistare con soldi veri pacchetti che contengono giocatori casuali, sia “lontano” dal gioco d’azzardo.

Questa questione si è trovata negli ultimi tempi al centro di un acceso dibattito sulle loot box, che secondo alcuni governi andrebbero regolamentate o comunque controllate in maniera migliore poiché paragonate al gioco d’azzardo. EA, ad esempio, sta affrontando diverse cause legali che affermano che il suo utilizzo di meccanismi pay-to-win nei giochi come FIFA viola le leggi sul gioco d’azzardo.

Moore è recentemente tornato nell’industria videoludica come director di Nifty Games dopo tre anni come CEO del Liverpool (sì, il club di calcio inglese) e presidente di SEGA America e vice presidente di Xbox. In un’intervista rilasciata a GamesIndustry, il veterano del settore ha affermato che il concetto di Ultimate Team, una modalità introdotta in FIFA 09 durante la sua presenza a EA Sports, risale a un secolo fa alle carte di sigarette collezionabili e ha assunto varie forme nel corso degli anni, compresi i sacchetti di caramelle per bambini che contengono dolci casuali.

“Ottieni sempre qualcosa”, ha detto. “Non è che l’hai aperto e non ci sono giocatori lì dentro. Questa è una visione personale, ma il concetto di sorpresa e gioia contro il gioco d’azzardo… in un continuum, sono molto lontani l’uno dall’altro. Compri o ti macini fino a ottenere un pacchetto d’oro, lo apri e o sei felice o pensi che sia un pacchetto schifoso. Non lo vedo come un gioco d’azzardo, di per sé, ma ancora una volta, questa è la mia visione personale come estraneo in questo momento.”

Che ne pensate delle parole di Moore?

Fonte: GamesIndustry