Fresco delle sue 10 milioni di copie vendute, arriva un retroscena interessante sullo sviluppo di Final Fantasy 15. Lo sviluppatore di Deus Ex: Human Revolution, Eidos Montréal, aveva lavorato ad una versione poi cancellata del gioco prima che Square Enix decidesse di riportare il progetto in Giappone.

A dirlo è Jonathan Jacque-Belletête, ex art director di Eidos Montréal, in un’intervista rilasciata a TrueAchievements. A detta dell’artista, il suo studio una volta aveva lavorato ad una versione “davvero, davvero interessante” di Final Fantasy 15.

“[Eidos Montréal] ha riportato in vita Deus Ex. Io ero l’art director di Deus Ex: Human Revolution”, ha detto Jacque-Belletête. “Poi l’executive art director di Mankind Divided, poi abbiamo provato a fare Final Fantasy 15. Hanno deciso di riportarlo in Giappone, cosa che penso sia stato un grosso errore”, ha continuato. “Ma è ancora la verità. Il nostro è stato davvero fantastico.”

Purtroppo, Jacque-Belletête non ha voluto parlarne di più. Lo sviluppo di Final Fantasy 15 è ripreso nel 2012, non con pochi problemi, che corrisponde all’incirca al periodo tra l’uscita di Human Revolution nel 2011 e il sequel Mankind Divided nel 2016. È probabile che Square Enix avesse deciso di provare a lasciare Final Fantasy nelle mani di un team di sviluppo occidentale, anche se così non è stato.