Il Decreto Legge Rilancio firmato lo scorso maggio per rilanciare l’economia dell’Italia dopo la pandemia di COVID-19 prevede, tra i diversi contributi ad alcuni tipi di azione, un fondo da 4 milioni di euro per lo sviluppo di videogiochi nel nostro paese.

Fortemente voluto dal sottosegretario del Movimento 5 Stelle Mirella Liuzzi, il First Playable Fund potrebbe però non vedere la luce. Marianna Madia del Partito Democratico, infatti, ha recentemente proposto un emendamento per cancellare questo fondo che ritornerebbe decisamente utile ai diversi team di sviluppo presenti in italia.

Una decisione definitiva non è stata al momento presa da nessuna delle due parti e dal Governo, tuttavia nel caso in cui dovesse essere messo fuori discussione l’industria dei videogiochi in Italia rimarrebbe piuttosto indietro rispetto ad altri paesi europei. La Germania, ad esempio, ha stanziato 50 milioni di euro in passato per sostenere il suo mercato, così come la Polonia, che ha invece proposto 30 milioni di euro. In Italia il mercato dei videogiochi è piuttosto importante, se calcoliamo (dati IIDEA) che lo scorso anno c’è stato un giro d’affari pari a 1,8 miliardi di euro.

Per chi ancora non fosse a conoscenza di questa proposta, il First Playable Fund sarebbe un fondo dove piccoli studi possono chiedere un contributo che va dai 10 mila ai 200 mila euro, ovvero il 50% del costo delle fasi di concezione e pre-produzione di un prototipo, per lo sviluppo di diversi videogiochi.

Fonte: Business Insider