Di recente, ci sono stati vari diverbi tra G2A ed alcuni sviluppatori: quest’ultimi avevano inizialmente puntato il dito contro il negozio, affermando che era meglio piratare i propri giochi piuttosto che comprare le chiavi da lì. Come soluzione, G2A aveva proposto il rimborso del denaro perso dalla vendita delle chiavi per gli studi che riuscivano a dimostrare le frodi.

Ora, G2A ha deciso di proporre uno strumento che controlla se una chiave è stata venduta grazie ad un giveaway o se è stata ottenuta da media o lavoratori nel settore, come youtuber e streamer. Prima di iniziare lo sviluppo di esso, però, la compagnia ha bisogno dell’approvazione da parte di almeno 100 sviluppatori entro il 15 agosto.

“Abbiamo già fatto alcuni calcoli, e lo sviluppo di questa soluzione sarebbe costoso e dispendioso di tempo. Saremo noi a coprire tutti i costi, ovviamente, ma dobbiamo sapere se voi sviluppatori lo userete.”

Seguendo questo ragionamento, G2A eseguirà cambiamenti solamente se altri ne saranno felici. Certo, il costo di questo strumento sarebbe molto alto, ma ottenere il supporto da parte degli sviluppatori indie darebbe al negozio molta più credibilità e affidabilità.

 

Fonte: VG247