Un altro studio ha chiesto a G2A di rimborsare il denaro perso a causa di copie dei propri giochi ottenute illegalmente e vendute nel negozio online.

Lo studio in questione è Unknown Worlds, gli sviluppatori di Subnautica, che tramite Charlie Cleveland, founder e game director della compagnia, hanno condiviso la propria esperienza con G2A.

“Mike Rose ha ragione [in riferimento alla prima dichiarazione contro G2A di un mese fa] – è meglio per i giocatori piratare piuttosto che comprare una chiave da G2A,” ha scritto. “Abbiamo rimborsato 30mila dollari per degli acquisti effettuati con una carta di credito rubata per colpa di G2A, perciò… se volete mantenere veramente la promessa, ora ci dovete 300mila dollari.”

Secondo un report, qualcuno ha acquistato 1341 chiavi di Steam del gioco Natural Selection 2, di Unknown Worlds, con una carta di credito rubata. Il possessore reale della carta di credito ha richiesto allo studio un rimborso di 30mila dollari.

Lo sviluppatore ha dovuto chiudere temporaneamente il suo store online dove venivano comprate le chiavi, e chiunque avesse acquistato le chiavi illegali non poteva più giocare, visto che Valve le ha disattivate.

Unknown Worlds non è la prima compagnia che accusa G2A di aver subito danni per colpa di vendite illegali delle chiavi dei propri giochi. All’inizio di luglio, anche Wube Software, sviluppatori di Factorio, avevano chiesto al negozio online di essere rimborsati, ottenendo sì una risposta, ma dopo molto tempo.

 

Fonte: Gamesindustry