Durante la GDC 2021 si è tenuto un AMA di Ghost of Tsushima con Brian Fleming, co-fondatore di Sucker Punch. In questa occasione Fleming ha risposto a diverse domande che gli sono state poste sullo sviluppo del titolo, ed ha anche spiegato nel dettaglio quanto sia stato difficile per il team passare da una serie come inFamous ad un altro tipo di gioco.

“Penso che il più grande cambiamento per lo studio sia stato che inFamous era un gioco open world, ma un piccolo open world, mentre noi stavamo andando a lavorare su un grande open world. Ed effettivamente questo cambiamento ha destabilizzato ogni aspetto del nostro set di strumenti,” ha spiegato Fleming. “Tutto il terreno in inFamous era stato modellato a mano da un artista 3D. Non c’è modo di modellare in 3D i singoli vertici di qualcosa di così grande come questo, quindi si deve cambiare metodo.”

“Tutto si è rotto, e quindi la sfida più grande, in realtà, è stato il viaggio per arrivare ad un punto in cui avevamo di nuovo la terra solida sotto di noi. Perché per molti, molti mesi, 18-24 mesi, le cose erano ancora molto difficili da sintetizzare,” continua Fleming. “Perché c’era così tanto che funzionava, che non era in grado di affrontare la portata di ciò che stavamo facendo. Quindi i primi due anni sono stati piuttosto difficili per far sì che il gioco stesse in piedi, e poi, man mano che andavamo avanti, almeno si aveva… non si sprofondava costantemente nella palude. E potevi iniziare ad iterare e fare progressi.”

Cosa ne pensate? Ghost of Tsushima è disponibile su PS4, così come inFAMOUS Second Son.