Come riportato dal sito ZDNet (via Engadget), Google ha fatto causa ad Epic Games per aver violato il suo contratto quando ha introdotto in Fortnite per Android (e iOS) un metodo di pagamento esterno per evitare di dover pagare alla casa di Mountain View il 30% di ogni transazione.

Nella causa Google afferma che Epic ha consapevolmente violato i termini del contratto quando, nell’agosto 2020, ha reso disponibile sul Play Store una versione di Fortnite contenente un metodo di pagamento diverso da quello dello store di Android. Epic Games aveva inizialmente aperto una causa contro Google ed Apple per la rimozione forzata del gioco da iOS e Android, ma sembra che ora la questione gli si sia ritorta contro.

Violando l’accordo che ogni sviluppatore firma per pubblicare un’applicazione sul Play Store, Google ha detto che “Epic si è arricchita ingiustamente a [sue] spese esponendo allo stesso tempo una falla di sicurezza potenzialmente pericolosa”.

“Epic ha violato le disposizioni del DDA [accordo degli sviluppatori, ndr] il 13 agosto 2020 attivando un sistema di pagamento esterno tramite un hotfix di Fortnite progettato per bypassare il metodo di pagamento di Google Play”, si legge nella causa. “Come risultato diretto della violazione del contratto da parte di Epic, Google ha subito un danno, compresa la perdita della ‘tassa di servizio’ della DDA su base globale. L’ecosistema Google Play ha subito un danno perché l’hotfix ha potenzialmente esposto una vulnerabilità di sicurezza che potrebbe essere sfruttata per scopi ancora più nefasti.”

Mentre le cause con Apple e Google continuano, le applicazioni di Epic Games continuano a rimanere fuori dall’App Store di iOS e dal Play Store di Android.