Nella Corte Superiore del Queens County è stata aperta lo scorso anno una causa contro Google, id Software e Bungie che afferma che le compagnie hanno “diffuso affermazioni fuorvianti e false” dicendo che i giochi su Google Stadia potevano essere giocati in 4K.

La causa, intentata dalla querelante Jacqueline Shepherd, è incentrata sulle affermazioni di Google prima del rilascio di Stadia. La casa di Mountain View avrebbe detto che la piattaforma di streaming sarebbe stata “più potente di Xbox One X e Playstation 4 Pro messe insieme”, in particolare nella sua capacità di streaming di giochi a risoluzione pari a 4K. Al momento del lancio, però, si è capito che il 4K non era così vero e che era tutto legato ad un upscaling.

Per questo motivo, il querelante sostiene che “Google abbia rilasciato affermazioni false e fuorvianti riguardo alla qualità dello streaming del servizio Stadia al fine di generare maggiori entrate per la divisione Google Stadia”. Il querelante include Id Software e Bungie nella causa in seguito alla loro pubblicità per Doom Eternal e Destiny 2 su Stadia, che includeva menzioni di risoluzioni 4K. Al momento del rilascio, però, nessuno dei due girava in vero 4K.

Il querelante sostiene che id, in particolare, “abbia generato erroneamente milioni di dollari di entrate come risultato” di queste affermazioni. Il querelante chiede un risarcimento finanziario per una serie di vari fattori, così come un ordine che costringa Google a mostrare la vera risoluzione e il frame rate di ogni gioco venduto su Stadia.