La situazione attorno a Google Stadia non è certo delle migliori: il servizio di streaming non è riuscito ad attrarre un grande pubblico, e questo lo sappiamo benissimo. Google ha anche chiuso i suoi studi interni di sviluppo dopo poco più di un anno dal lancio del servizio, lasciando così la sopravvivenza della piattaforma nelle mani di publisher e sviluppatori di terza parte. E a quanto pare, per provare ad ottenere qualche ottimo risultato, Google avrebbe speso moltissimi soldi.

Secondo un nuovo report di Bloomberg, il capo di Stadia, Phil Harrison, voleva fare un grande colpo ed attirare giocatori pagando “decine di milioni di dollari” per giochi come Red Dead Redemption 2. È stata una decisione che, abbinata a giochi esclusivi dai suoi studi interni, avrebbe dato a Google un percorso verso il successo con Stadia. Questa strategia, però, non ha evidentemente funzionato. Sempre secondo Bloomberg, Stadia ha mancato i suoi obiettivi di vendita di controller e utenti attivi mensilmente di molto, secondo due persone vicine a Google e alle sue mosse.

A Wired è stato anche detto che Harrison non è stato trasparente con gli sviluppatori di Stadia Games and Entertainment. Solo pochi giorni prima di annunciare la chiusura della divisione, Harrison aveva lodato gli sviluppatori per il lavoro che avevano fatto, come abbiamo già riportato in precedenza.

Quale sarà il futuro di Google Stadia? Non lo possiamo stabilire con certezza, ma le cose potrebbero non essere messe troppo bene.