Half-Life: Alyx è disponibile dalla giornata di lunedì, ed è già stato valutato molto positivamente sia dalla critica mondiale che dal pubblico. L’annuncio avvenne verso la fine dello scorso anno, ma sono stati in molti a chiedersi perchè Valve abbia scelto di realizzare un prequel della serie invece che l’attesissimo Half-Life 3.

A rispondere a questo quesito ci hanno pensato proprio alcuni degli sviluppatori presso lo studio americano nel nuovo numero della rivista EDGE. Stando alle parole di Dario Casali, level designer, Valve ha preso questa decisione perchè la piattaforma della Realtà Virtuale in questo momento è posseduta da una piccola fetta di audience.

“Abbiamo capito che l’audience della VR è molto limitata,” ha detto Casali. “Abbiamo anche capito che questo non è Half-Life 3. Non volevamo pubblicare un gioco che sarebbe stato giocato solo da pochi e che avrebbe continuato la storyline rimasta ferma dopo HL2. Non potevamo permetterci di lasciare tutte quelle persone senza headset dire ‘Hey, perchè non possiamo partecipare?'”

“È stata una decisione difficile quella di non rendere questo titolo disponibile ad una grande fetta di persone intenzionate a giocarci,” ha aggiunto Greg Coomer. “Si è trattata di una cosa di cui abbiamo discusso molto, e sicuramente continueremo a rifletterci. Non è il nostro obiettivo quello di realizzare giochi di Half-Life per una piccola audience.”

Queste idee degli sviluppatori suggeriscono che Half-Life 3 potrebbe non essere diretto al mercato della Realtà Virtuale, a meno che quest’ultima, tra qualche anno, non diventi uno standard tra i giocatori.

Half-Life: Alyx è disponibile su PC.

Fonte: Wccftech