In un’intervista rilasciata al sito giapponese Famitsu in occasione dell’annuncio dell’acquisizione da parte di Sony, Housemarque ha rivelato qualche piccolo dettaglio sui suoi futuri progetti dopo il roguelike Returnal per PS5.

A detta del CEO Irari Quietennen, Housemarque “andrà oltre” a Returnal, con grandi esperienze di gioco indimenticabili.

Sono sicuro che andremo oltre, e voglio creare una grande esperienza di gioco e un’esperienza indimenticabile. Penso che questo sia tutto quello che posso dire ora, ma… potrebbero esserci un sacco di esplosioni, giusto? Possiamo anche promettere un gameplay serrato che farà provare un’ottima sensazione. Questo è quello che abbiamo fatto per 26 anni,” ha detto Quietennen.

In un’altra intervista rilasciata a GQ, il co-fondatore Ilari Kuittinen ha detto che i futuri progetti di Housemarque potrebbero essere ancora più grandi e ambiziosi di Returnal. “Beh, almeno inizialmente, penso che stiamo esaminando ciò che abbiamo fatto ora e costruendo su di esso”, dice. “Certamente Returnal è una specie di trampolino di lancio per noi. Quando penseremo ai titoli futuri, saranno forse ancora più grandi e più ambiziosi“.

returnal-img03

Sempre a GQ, Hermen Hulst, capo di PlayStation Studios, ha voluto chiarire che Sony non è in una corsa alle armi con Microsoft in termini di acquisizioni di nuovi studi. Il giornalista di GQ ha chiesto a Hulst se vede le recenti acquisizioni di Microsoft, Facebook (nel mondo VR) e Sony come una “sorta di corsa alle armi”. Per Hulst non è affatto così, affermando che Sony prende delle scelte molto specifiche quando vuole comprare uno studio.

“Siamo molto selettivi sugli sviluppatori che portiamo dentro [a PlayStation Studios]”, ha detto Hulst. “La nostra ultima nuova acquisizione è stata Insomniac [per 229 milioni di dollari nel 2019], che ha funzionato molto bene. Siamo sempre alla ricerca di persone che hanno una serie di valori e ambizioni creative simili e che lavorano molto bene con il nostro team. Studi in cui possiamo investire ulteriormente e aiutare a crescere come creatori. Non è che andiamo in giro a fare acquisizioni a caso“.

“Sono acquisizioni molto, molto mirate di team che conosciamo bene”, ha aggiunto. Riferendosi all’acquisizione di Housemarque, Hulst ha detto: “La quantità di collaborazione tra il nostro gruppo di sviluppo esterno e Housemarque sul lato tecnico, sul lato della gestione della produzione e anche sul lato creativo è stata così profonda. Quindi, per noi, ha molto senso farlo”.