Il gaming alla risoluzione 4K non interessa gli sviluppatori ed è solo un nuovo upgrade della tecnologia sfruttato dalle compagnie per vendere console e hardware: a pensarla così è Dino Patti, co-fondatore ed ex-CEO di Playdead, studio che ha realizzato Limbo e Inside.

Alla conferenza Reboot Develop tenutasi in Canada in questi giorni, Pratti ha affermato che le case che seguono le maggiori tendenze tecnologiche finiranno per, prima o poi, fallire. “Penso sia inutile,” ha detto. “È qualcosa che viene spinto dai venditori solamente per spostare l’attenzione su una loro futura console.”

“Preferisco seguire il mio percorso e non essere sommerso di soldi dai venditori,” ha aggiunto. “Ci sono molte persone che vedono qualcosa di luminoso e lo seguono. Potete benissimo vedere la mandria che segue una strada, fallendo poi miseramente.”

Per Patti, che ha recentemente fondato Coherence e Jumpship dopo l’abbandono di Playdead, il 4K sarebbe solamente l’ennesimo gimmick tecnologico spinto sul mercato dai venditori di hardware.

Patti ha anche citato alcuni esempi di tecnologie molto discusse che hanno poi fallito, come il Kinect di Microsoft, compagnia che secondo lui “ha speso molti soldi per far realizzare agli studi indipendenti giochi di basso livello”.

Questa idea sembra essere condivisa anche da altri sviluppatori, come Guomundur Hallgrímsson, fondatore di Klang Games, studio che nel suo nuovo gioco Seed ha scelto di astenersi dalla grafica di alta qualità. “Abbiamo scelto di utilizzare uno stile artistico molto semplice perchè la battaglia per la grafica ad alta fedeltà è qualcosa su cui solamente grandi studi possono competere,” ha detto.

Come emerso da un recente sondaggio sull’hardware di Steam, la risoluzione 4K effettivamente non viene utilizzata molto dai giocatori PC, ma il progresso tecnologico sicuramente non si fermerà qui e continuerà a puntare sempre più in alto.

Fonte: VG247