IGN ha rilasciato nelle scorse ore un’intervista a Josef Fares, director a Hazelight Studios, in cui ha parlato di diversi argomenti, tra cui i giochi dello studio.

Cominciando da A Way Out, uno dei titoli per cui è più conosciuto il team, Fares ha spiegato che sebbene all’inizio credesse nel gioco (e nemmeno EA pensava avrebbe venduto), alla fine sono state vendute quasi 3 milioni e mezzo di copie. “Questi numeri per un piccolo team di 30, 35 persone sono una follia, sai? E con 3,5 milioni di unità vendute, ciò significa che, non lo so, quasi sette milioni di persone hanno giocato a questo gioco, il che è pazzesco,” ha spiegato Fares.

Fares ha poi anche toccato l’argomento del prossimo gioco su cui lavorerà dopo It Takes Two, in arrivo nelle prossime settimane dell’anno. A quanto pare, Fares questa volta vuole staccarsi da A Way Out e It Takes Two e creare qualcosa di “totalmente diverso“, anche se non è entrato nello specifico. “Il prossimo gioco che ho in testa è molto diverso da questo. Voglio dire, molto diverso. […] Questo non è il nuovo tono per il tipo di gioco che stiamo facendo. Il prossimo gioco è completamente diverso, è totalmente qualcos’altro,” continua Fares.

Lo sviluppatore, infine, mentre parla di come adori i giochi più che delle console, si lamenta dei nomi delle nuove Xbox, qualcosa che effettivamente non tutti amano. Fares ha detto qualcosa con il suo tono che già conosciamo dai The Game Awards 2017.

“E’ un nome incredibilmente confuso. Che diavolo sta succedendo con Microsoft? Stanno impazzendo, amico. Che c***o sta succedendo? Come Series S, X, Mex, Next. Voglio dire, chi lo sa? Ma dai… Follia. Chiamatela la Microsoft Box e basta. Non lo so. È un casino totale. Fidati, anche loro sono confusi nei loro uffici. Cos’è questa X, S… Non lo so, ma che diavolo…,” ha concluso Fares.

Fonte: IGN