Kena: Bridge of Spirits sarà il prossimo gioco protagonista della rivista Game Informer, e dopo l’anteprima di uno degli articoli dedicati del prossimo numero, il sito americano ha pubblicato una sessione di domande e risposte con gli sviluppatori dove vengono svelati molti nuovi dettagli.

Partendo dalla storia del gioco, le persone che hanno subito un grave trauma o che hanno affari irrisolti possono indugiare tra il mondo fisico e quello spirituale, causando problemi alle persone comuni (viventi). Il lavoro di Kena, che a quanto pare sarà completamente doppiata, è capire cosa impedisce loro di andare avanti e aiutarli a riconciliare gli eventi passati.

Kena: Bridge of Spirits è ambientato in un luogo immaginario che è un omaggio a una varietà di diversi luoghi orientali. Si troveranno riferimenti al Giappone, a Bali e ad altri luoghi nelle caratteristiche geografiche e nell’architettura. Nemmeno Kena proviene dal luogo che esplora nel gioco. Ha dovuto percorrere una certa distanza per arrivarci.

I piccoli esseri che troviamo nel trailer sono i Rot, e sono una parte importante del gioco, sia in termini di gameplay che di storia. Mentre Kena viaggia, può trovarli nascosti nel mondo, e loro si uniranno a lei. Sono responsabili della decomposizione delle cose e il fatto che siano stati dispersi è uno dei motivi per cui questa regione è stata contaminata dalla corruzione.

Al di fuori del combattimento, Kena può indirizzarli a spostare le cose per aiutarla. Non riesci a superare un grande divario? Forse possono rimettere temporaneamente in forma un ponte rotto. In combattimento, Kena può attingere al Rot per distrarre i nemici o infondere nei suoi attacchi un potere speciale. I Rot sono timidi per natura, tuttavia, e i giocatori dovranno costruire il loro coraggio danneggiando i nemici prima di entrare in combattimento. Sono una sorta di Pikmin, se così vogliamo dirlo.

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La personalizzazione non sembra essere troppo varia. Tuttavia, i giocatori possono vestire i Rot con una varietà di cappelli diversi. Quelli possono essere trovati nel mondo e i giocatori possono acquistare cappelli per i singoli membri dell’equipaggio di Rot spendendo gemme che si trovano anche nel mondo. Non ci saranno microtransazioni, tende a precisare Ember Lab.

Una Photo Mode potrebbe inoltre arrivare, ma non è detto che possa essere disponibile dal lancio. Potrebbe al massimo essere utilizzata tramite un update futuro post-lancio. Kena non sarà un gioco open-world: incontrerai un villaggio abbastanza presto nel gioco che funge da hub. Da lì, si potrà viaggiare in diverse regioni collegate.

Al momento Kena non sembra avere un prezzo o una durata ben fissati, ma Ember Lab fa sapere che per il primo non costerà 60 dollari, mentre che per il secondo i giocatori dovrebbero essere in grado di completarlo in circa un fine settimana.

Kena Bridge of Spirits uscirà nel 2020 su PC, PS4 e PS5.

Fonte: Game Informer