Krafton, l’azienda coreana di PUBG Battlegrounds e PUBG Mobile, ha annunciato di aver aperto una causa contro il team di sviluppo Garena, Apple e Google chiedendo il risarcimento per una “violazione intenzionale del copyright” da parte di alcuni giochi considerati cloni del suo battle royale.

I titoli che Krafton ha osservato di più sono quelli della serie Free Fire di Garena, che per lo studio sono “versioni non autorizzate copiate velatamente di Battlegrounds”. L’originale Free Fire è già stato oggetto di una sfida legale da parte dello sviluppatore di PUBG in passato.

La causa di Krafton sostiene che poiché il gioco Free Fire Max offre la stessa esperienza utente del suo predecessore, Free Fire, viola ancora una volta il copyright di PUBG “copiando ampiamente numerosi elementi” di PUBG Battlegrounds, inclusa la sua meccanica di “air drop”, la struttura del gioco e il gameplay, oltre alla “combinazione e alla selezione di armi, armature e oggetti unici, luoghi e la scelta generale di combinazioni di colori, materiali e texture”.

Krafton accusa Garena di aver guadagnato “centinaia di milioni di dollari” a livello globale dal lancio, citando in giudizio Apple e Google per essersi rifiutate di ritirare il gioco dai loro negozi nonostante molteplici richieste legali. La compagnia ha aggiunto che entrambe le aziende stanno beneficiando direttamente delle vendite di Free Fire.

Krafton ha scelto di fare causa a Google anche per essersi rifiutata di rimuovere i video su YouTube di Free Fire, sostenendo che violano i suoi diritti d’autore. Krafton chiede il risarcimento dei danni a tutte e tre le parti per violazione diretta, contributiva e indiretta del copyright, e afferma di avere diritto ai profitti realizzati da Apple e Google relativi a Free Fire.