In un comunicato rilasciato di recente la FIFA ha suggerito di essere aperta al lavorare con altri sviluppatori che non siano Electronic Arts per dei giochi di calcio.

“La FIFA è ottimista ed entusiasta del futuro del gaming e degli eSports per il calcio, ed è chiaro che questo deve essere uno spazio occupato da più di una parte che controlla tutti i diritti,” inizia il post della FIFA, chiaramente diretto ad Electronic Arts.

“La FIFA si sta impegnando con vari operatori del settore, tra cui sviluppatori, investitori e analisti, per costruire una visione a lungo termine del settore del gaming, degli eSports e dell’intrattenimento interattivo. Il risultato assicurerà che la FIFA abbia una serie di parti adatte con capacità per modellare attivamente le migliori esperienze e offerte possibili per i fan e i consumatori.”

Il comunicato della FIFA è solo l’ultimo di una serie di botta e risposta tra l’organizzazione ed EA.

Tutto inizia il 7 ottobre, quando il publisher rivela di star rivedendo i suoi accordi di utilizzo del nome FIFA. Qualche giorno dopo si scopre che EA ha registrato il marchio EA Sports FC, estendendo allo stesso tempo il suo accordo con la FIFPro. Infine, un report del New York Times ha svelato che la FIFA chiederebbe molti più soldi ad EA per la licenza, e che questo sarebbe uno dei motivi della temuta rottura.