Uno degli argomenti videoludici più discussi nel Regno Unito (e in altre parti del mondo) è sicuramente la presenza nei videogiochi delle loot box, che da molti vengono definite come un vero e proprio sistema di gioco d’azzardo. A ribadire questo concetto è stato il dipartimento di salute mentale del National Health Service britannico.

Secondo Claire Murdoch, direttrice di questa divisione del sistema sanitario, le loot box spingerebbero i bambini a giocare d’azzardo, e pertanto la rimozione di questi elementi è assolutamente necessaria. “Francamente, nessuna compagnia dovrebbe insegnare ai bambini a giocare d’azzardo con i contenuti di queste loot box,” ha detto Murdoch. “Nessuna azienda dovrebbe vendere ai bambini giochi con le loot box, perciò sì, le vendite [di questi titoli] dovrebbero finire al più presto. La salute dei giovani è in gioco, e anche se l’NHS si sta portando avanti con questi nuovi e innovativi servizi disponibili alle famiglie tramite il nostro Piano a Lungo Termine, non possiamo fare tutto questo da soli, e abbiamo bisogno dell’aiuto di altre parti della società, che devono mettersi in gioco e fare quello che possono per limitare rischi e salvaguardare i bambini.”

Si parla moltissimo delle loot box, e ci sono stati anche alcuni casi in cui l’argomento è finito nelle carte di tribunali, come nel mese di giugno dove Electronic Arts ha difeso questo sistema paragonandolo agli ovetti Kinder. Ci sono, però, altre compagnie che si sono schierate contro questo sistema, come THQ Nordic, che ha promesso di non inserire alcun tipo di meccanica “stile casinò” nei suoi giochi.

Fonte: Push Square