A fine luglio vi avevamo riportato la notizia di qualche utente in rete che era riuscito a sbloccare la cutscene segreta di Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain nella versione per PlayStation 3 ottenibile disinnescando tutte le bombe presenti. A quanto pare, però, non è andata proprio così.

Con una serie di tweet, Konami, attraverso il profilo ufficiale di Metal Gear, ha spiegato che un giocatore ha utilizzato un comportamento inappropriato (qui non viene specificato che cosa sia esattamente successo, ndr) che ha portato alla riproduzione del filmato. Quell’account, ha aggiunto Konami, da allora è stato bandito e ha istituito misure preventive.

“L’evento di disarmo nucleare che ha avuto luogo il 28 luglio 2020 non è stato causato perché sono state disinnescate le bombe,” scrive Konami. “Dopo un’indagine, abbiamo scoperto che questo evento si è verificato a causa di una condotta impropria da parte di un determinato utente. Oltre a prendere contromisure, abbiamo bandito l’account che ha eseguito queste azioni.”

Al momento della scrittura dell’articolo, il sito MGSV Nuke Watcher riporta che ci sono 119 armi nucleari nella versione per PlayStation 3. Si pensava che questo risultato del disarmo fosse impossibile perché ai giocatori, che possono costruire armi nucleari a loro piacimento, sarebbe stato richiesto di unire le forze per denuclearizzare il gioco, davvero difficile come missione.