Il modello OLED di Nintendo Switch è stato annunciato la scorsa settimana ed uscirà ad ottobre a 349,99 euro. L’unica vera novità confermata per ora è la presenza di uno schermo OLED, ma quanto costa produrre un’unità della versione OLED di Nintendo Switch? A quanto pare solo 10 dollari in più del modello normale.

Secondo il report di Takashi Mochizuki di Bloomberg, produrre una Nintendo Switch OLED è poco più costoso rispetto al fabbricare una Nintendo Switch normale, ma nemmeno troppo. Oltre allo schermo OLED, l’altra novità della console è che il suo dock include una porta ethernet, una funzionalità che, per Bloomberg, costa a Nintendo “qualche dollaro in più”.

“Ora Nintendo scommette sul fatto che questo ‘momento di vendite’ può essere sostenuto con un nuovo modello da 350 dollari, un salto dal prezzo originale di 300 dollari del modello standard e un ripudio dell’economia tradizionale della console”, scrive Mochizuki nel suo nuovo report. “In un settore in cui le console tipicamente ottengono tagli di prezzo a metà vita, la Switch si sta muovendo in un livello superiore – in gran parte grazie ad un display OLED più grande e un po’ di storage aggiuntivo. Si stima che gli aggiornamenti costino circa 10 dollari in più per unità, il che significa che Nintendo sta migliorando i margini di profitto e contando sulla sua ricca libreria di giochi per mantenere le vendite vive”.

Nell’articolo vengono anche stimati i costi aggiuntivi dei singoli nuovi componenti all’interno della Switch OLED. “Il display OLED da 7 pollici della nuova Switch di Samsung costa dai 3 ai 5 dollari in più per unità, secondo Yoshio Tamura, co-fondatore della società di ricerca industriale DSCC. Aumentare la memoria interna a 64GB è un ulteriore 3,50 dollari, secondo Akira Minamikawa di Omdia. Gli altri componenti aggiunti, come il nuovo supporto e la porta LAN, aggiungerebbero [ai costi] qualche dollaro in più. Nintendo ha venduto la Switch con profitto fin dal suo lancio.”

Cosa ne pensate?