Nintendo deve tagliare la produzione di Nintendo Switch del 20% a seguito di una continua carenza di hardware. A riportarlo è il sito Nikkei, che lo scorso maggio aveva detto che la casa di Kyoto era intenzionata a produrre in questo anno fiscale 30 milioni di Nintendo Switch. Le stime del numero di unità prodotte quest’anno scende dunque a 24 milioni.

La produzione di Nintendo Switch, così come quella di altre console e dispositivi elettronici, ha subito intoppi a causa dell’assenza di semiconduttori e altre componenti dovuta alla pandemia di COVID-19. Nintendo, inoltre, deve continuare a far fronte ad una continua e forte richiesta di console.

Un portavoce di Nintendo ha riconosciuto a Nikkei che la produzione è colpita dall’assenza di componenti. “Stiamo valutando l’impatto sulla nostra produzione,” dice Nintendo. Shuntaro Furukawa, presidente di Nintendo, aveva dichiarato in precedenza che la compagnia non era in grado di produrre il numero di console desiderato.

La crisi dei semiconduttori ha portato ad un calo di vendite di Nintendo Switch del 37% a 214.000 unità (a settembre) rispetto a un anno fa. È il terzo mese negativo per Nintendo Switch in Giappone secondo la rivista giapponese Famitsu. Nintendo aveva sperato di vendere 25.5 milioni di unità di Switch nell’anno fiscale 2021, obiettivo inferiore ai 28.83 milioni di unità del precedente anno fiscale.

Dal lancio nel 2017 Nintendo ha venduto più di 89 milioni di unità di Switch, ma nonostante la crisi di hardware la console supererà le vendite di Nintendo Wii, ferma a 102 milioni di unità.