La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha multato Nvidia per 5 milioni e mezzo di dollari per non aver riportato l’impatto del mining di criptovalute sulle vendite delle sue schede video da gaming e, dunque, sui suoi guadagni. La SEC afferma che questa mancanza “ha privato gli investitori di informazioni critiche [necessarie] per valutare il business dell’azienda in un mercato chiave”.

Annunciando in un comunicato i risultati dell’investigazione, aperta sul report dell’anno fiscale 2018, la SEC ha affermato che nonostante Nvidia avesse riscontrato un aumento dei guadagni nel business del gaming, non ha rivelato agli investitori che una parte di quegli incassi provenivano da coloro che desideravano minare criptovalute.

“Le mancanze di divulgazione di Nvidia hanno privato gli investitori di informazioni critiche per valutare il business della società in un mercato chiave”, continua il comunicato stampa. “Tutti gli emittenti, compresi quelli che perseguono opportunità che coinvolgono la tecnologia emergente, devono garantire che le loro divulgazioni siano tempestive, complete e accurate”.

Secondo il SEC, Nvidia avrebbe violato il Securities Act del 1993 e una parte del Securities Exchange Act del 1934. Nvidia ha accettato di pagare la multa “senza ammettere o smentire le scoperte del SEC”.