In un lungo post su ResetEra, Thomas Mahler, director della serie di Ori, ha detto la sua sugli sviluppatori che “ingannano i giocatori”, citandone alcuni anche di importanti.

Partendo da Fable, con Peter Molyneux, Mahler ha detto che “Era il maestro di ‘Invece di dirti qual è il mio prodotto, lasciami impazzire con quello che penso potrebbe essere e farti emozionare!’. E questo andava bene, fino a quando non hai effettivamente messo i tuoi soldi e poi il gioco non era per niente come Peter diceva che fosse.”

Dopo Fable, Mahler ha citato Sean Murray, noto per i problemi del lancio di No Man’s Sky, titolo andato all’inizio decisamente male che poi è riuscito a risollevarsi. “Poi è arrivato Sean Murray, che a quanto pare aveva imparato direttamente dal manuale di Peter Molyneux. Questo ragazzo apparentemente adorava i riflettori. Anche giorni prima del rilascio di No Man’s Sky, ha esaltato il multiplayer che non esisteva nemmeno ed era fin troppo felice di far pensare alla gente che No Man’s Sky fosse ‘Minecraft nello Space’, dove si poteva letteralmente fare tutto.”

Infine, Mahler ha, ovviamente, toccato il discorso Cyberpunk 2077, che sappiamo tutti cosa è successo il 10 dicembre 2020. “Creato dai ragazzi che hanno creato Witcher 3, quindi questa m***a doveva essere buona. Ecco il nostro universo Cyberpunk e, fidati di noi, puoi fare di tutto! Qui l’intero dipartimento PR di CDPR ha preso tutti gli spunti da ciò che ha funzionato per Molyneux e Murray e ne è andato completamente fuori di testa. I giocatori dovevano credere che questo fosse “Sci-Fi GTA in prima persona”.

Successivamente, sul proprio profilo Twitter, Mahler si è scusato per il linguaggio da lui usato e con coloro che ha nominato per nome, affermando che il tono da lui usato non era affatto adatto per qualcuno della sua posizione.

Cosa ne pensate delle parole di Mahler?

Fonte: ResetEra