Paper Mario è tutt’altro che una serie statica. I giochi si sono allontanati dalle tradizionali radici dei GDR, dilettandosi con diversi generi e idee come abbiamo potuto vedere in bene o male molti capitoli della serie. Quella sperimentazione si estende anche al sistema di combattimento, radicalmente modificato in Paper Mario: The Origami King.

In un’intervista al sito tedesco PCGames, il produttore Kensuke Tanabe ha commentato l’approccio alle battaglie per questo nuovo gioco. Quando gli è stato chiesto se c’è un motivo che spinge il team di sviluppo a cambiare il combattimento rispetto ai titoli precedenti perché potrebbe essere diventato obsoleto o se si tratta di un’evoluzione naturale, Tanabe ha dichiarato che la filosofia dello studio è proprio quella di trovare sistemi innovativi e nuovi ogni volta.

“Sforzarsi di trovare sistemi nuovi e innovativi è il fondamento della filosofia che io e il mio team stiamo seguendo nello sviluppo dei giochi. In quanto tale, penso che sia una necessità che il sistema di combattimento cambi in ogni titolo,” ha detto Tanabe.

I primi due titoli di Paper Mario erano puri giochi di ruolo. Poi, con Super Paper Mario, le battaglie hanno iniziato a basarsi di più sul platform e l’azione, mentre Sticker Star e Color Splash hanno poi visto i giocatori combattere rispettivamente con adesivi e carte. Infine, Paper Mario: The Origami King si basa su un sistema di combattimento con degli anelli nel campo da battaglia.

Il prossimo capitolo di Paper Mario, dunque, potrebbe avere un sistema di combattimento diverso rispetto a quello di The Origami King, con Tanabe e compagni che creeranno qualcosa di innovativo e inedito nella serie di casa Nintendo.

Fonte: PCGames | Via: Nintendo Life