Questo pomeriggio Sony ha pubblicato sul PlayStation Blog un’intervista a Hermen Hulst, capo dei PlayStation Studios. In questa serie di domande e risposte, il dirigente dell’azienda ha svelato che God of War Ragnarok uscirà anche su PS4 nel 2022, che Gran Turismo 7 sarà cross-gen, che Bend Studio sta lavorando ad una nuova IP e che il lancio di Horizon Forbidden West è previsto per la fine dell’anno (anche se non ne è certo). Ma di cos’altro ha parlato?

Sin da subito Hulst ha affermato che PlayStation vede i giochi singleplayer con una forte componente narrativa come una parte essenziale dell’esperienza console.

“Giochi single-player e narrativi: questo è il nostro DNA. PlayStation Studios ha creato, a mio parere, alcune delle esperienze narrative più memorabili disponibili. Amiamo realizzarle e continueremo a farlo finché i giocatori le apprezzeranno. Per me, l’idea di sedermi il venerdì sera con un mondo nuovo di zecca e una grande storia da esplorare – mi sembra perfetta, no?,” ha detto Hulst.

“Vogliamo anche assicurarci di creare una varietà di esperienze per il nostro pubblico. Franchise, nuove IP, grandi giochi, giochi più piccoli e innovativi, storie single-player e multiplayer. Chi dice che le esperienze multigiocatore non possono avere grandi storie, giusto?”

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Hulst ha anche ribadito che PlayStation vede una notevole importanza nelle collaborazioni con studi di terza parte come Haven, fondato da Jade Raymond, e Firewalk Studios.

“Si potrebbe, credo, fare una distinzione tra i team di sviluppo che fanno parte di Sony – come Naughty Dog, Insomniac, Media Molecule, Sucker Punch, e così via – e poi i team di sviluppo che lavorano con noi come partner… Haven, Firewalk, ma anche team con cui abbiamo lavorato per anni, come Kojima Productions, From Software.”

“Per me, sotto molti aspetti, non c’è davvero alcuna differenza. Sono tutti PlayStation Studios. Siamo, alla fine, un’organizzazione guidata dai creatori. Il che per me significa che vogliamo trovare i migliori studi di sviluppo possibili nel mondo e aiutarli a perseguire con passione le loro idee. Per me è importante che PlayStation Studios sia un luogo che permetta ai creatori di unirsi a noi e fare il miglior lavoro della loro carriera,” ha spiegato Hulst.

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Quando gli è stato chiesto il numero di giochi in sviluppo presso PlayStation Studios, Hulst ha risposto “più di 25“. Il dirigente aveva già parlato di questo in una dichiarazione a Wired rilasciata il mese scorso, pertanto non è nulla di nuovo. Hulst ha inoltre detto che le nuove IP sono molto importanti per PlayStation Studios, un’affermazione che si è trasformata pian piano in realtà con il passare degli anni.

Parlando delle difficoltà riscontrate nello sviluppo di videogiochi a causa della pandemia, Hulst ha affermato che “Sony vuole distribuire giochi di altissima qualità, giochi finiti, e che deve farlo senza spingere i suoi team al punto di rottura”.

E nonostante il lancio di PS5 a novembre, la PlayStation 4 continua ad avere una grande importanza nella visione di sviluppo di un nuovo gioco all’interno di PlayStation. “Non puoi costruire una community di oltre 110 milioni di possessori di PS4 e poi allontanarti da essa, giusto? Penso che sarebbe una brutta notizia per i fan di PS4 e, francamente, non è un ottimo affare,” ha detto Hulst.

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Un altro argomento toccato durante l’intervista è quello del rilascio di giochi PlayStation su PC, un qualcosa che solo fino a due anni fa era impensabile. A tal proposito, Hurst ha detto che “Sony è ancora all’inizio della pianificazione della line-up per PC”.

“Horizon Zero Dawn ha avuto molto successo. Penso che dimostri che ci sono giocatori al di fuori dell’ecosistema PlayStation che vogliono provare l’incredibile lineup di giochi che i fan PlayStation hanno apprezzato per anni. Voglio sottolineare che PlayStation rimarrà il posto migliore per giocare i titoli PlayStation Studios al lancio. Ma apprezziamo i giocatori PC, e continueremo a cercare il momento giusto per lanciare ogni gioco [ha fatto l’esempio di Days Gone, uscito su PC due anni dopo la versione PS4].

“Vogliamo raggiungere nuovi giocatori che non hanno ancora provato le grandi storie, i personaggi e i mondi che abbiamo costruito. Rilasciare giochi su PC non andrà mai a scapito della costruzione di un’entusiasmante lineup di grandi giochi per console,” ha aggiunto.

Days Gone riceverà dei contenuti gratuiti post lancio

L’ultimo topic di cui ha parlato Hulst è stato il Giappone. Negli ultimi tempi si sono susseguiti report riguardanti un continuo declino della popolarità del brand nella sua terra d’origine, un po’ per delle voci secondo cui Sony avrebbe “messo da parte” il Giappone nel lancio di PS5 e anche per il notevole ridimensionamento di Sony Japan Studio. Jim Ryan, capo di SIE, aveva smentito tutti i rumor lo scorso febbraio, e Hulst ha fatto più o meno la stessa cosa.

“Voglio essere molto chiaro: i giochi giapponesi e il talento giapponese rimangono estremamente importanti per PlayStation Studios e per Sony Interactive Entertainment. Il Giappone e l’Asia sono fortemente associati alla nostra eredità: il successo di Sony, il marchio PlayStation e molti dei nostri franchise PlayStation iconici sono nati in quella regione. Mi ricordo di aver guardato l’evento PlayStation 5 Showcase dell’anno scorso. Mi ha colpito quanta influenza giapponese ci fosse nei giochi che abbiamo mostrato. E quale parte fondamentale del DNA di PlayStation sia questa. È una delle cose che rende PlayStation diversa, unica nella mia mente,” ha detto Hulst.

“Conosco il potenziale dei giochi di alta qualità provenienti dal Giappone e dall’Asia, e alcuni dei migliori talenti di sviluppo del mondo si trovano lì. Hanno quella storia di innovazione, di maestria e abilità, di orgoglio e spirito di squadra. Vogliamo davvero continuare queste tradizioni.”

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“Polyphony Digital è una parte molto importante della famiglia PlayStation, e crea i migliori giochi di simulazione di guida del mondo. Stiamo costruendo Team Asobi a Tokyo, uno studio di livello mondiale che sta sviluppando un franchise per tutte le età con un appeal globale.”

“E accanto ad Asobi, continueremo a mantenere e costruire partnership attraverso il nostro team di sviluppo esterno. Quindi sono davvero entusiasta del futuro dei giochi PlayStation dal Giappone e dall’Asia. E sono grato per l’interesse e il sostegno appassionato ai nostri team giapponesi.”

Infine, Hulst ha detto di sperare di vedere più Astro Bot in futuro, forse un accenno alla dichiarazione dello scorso anno di Nicolas Doucet, director di Astro’s Playroom per PS5. Al lancio della console, Doucet, infatti, aveva detto che “Astro sarebbe tornato presto con notizie“.