La nota testata giornalistica Bloomberg ha rilasciato nel corso di questa notte un’interessante report riguardante la futura PlayStation 5, in arrivo alla fine del 2020.

Secondo alcune fonti sconosciute citate dal giornale, pur sempre vicine alla compagnia giapponese, i costi di produzione per ogni console sarebbero saliti a 450 dollari circa a causa della mancanza di rifornimenti di memorie DRAM e Flash NAND, siccome sono molto richieste nel mercato tecnologico.

Facendo alcuni calcoli, se il costo di produzione di PlayStation 4 era di 381 dollari per ogni unità, poi venduta a 399 dollari, una PS5 potrebbe arrivare a costare almeno 470 dollari, sempre se questa situazione non andrà a migliorare nel corso delle prossime settimane.

Qualche membro dello staff di SIE pensa che la nuova piattaforma, per poter fronteggiare il prezzo di Xbox Series X, dovrebbe anche essere venduta in perdita, siccome la compagnia guadagnerebbe moltissimo dai giochi e dai servizi online come PS Plus.

Delle componenti hardware della console non sappiamo moltissimo, ma stando al report di Bloomberg il sistema di raffreddamento sarebbe più costoso del previsto per fare in modo che la dissipazione del calore nella console non sia affatto un problema. A quanto pare, anche una nuova fotocamera mirror-less era in progettazione, ma la mancanza di memorie DRAM avrebbe fatto cancellare quest’idea.

Il Coronavirus, invece, non avrà alcun impatto sulla preparazione della produzione di PlayStation 5: Sony, infatti, starebbe ancora cercando di capire quante unità realizzare nel primo anno di disponibilità.

Al di fuori di PS5, Bloomberg riporta che presso Sony è già in fase di progettazione una nuova versione del PlayStation VR, che probabilmente arriverà sul mercato qualche tempo dopo l’uscita della console.

Fonte: Bloomberg