Uno dei punti di forza dell’intero sistema di Xbox è la presenza di un sistema, chiamato retrocompatibilità, che permette di giocare anche sulle console più recenti, come Xbox One, ai titoli molto vecchi risalenti persino alla prima console della casa di Microsoft. Sony e PlayStation non hanno mai avuto una funzionalità simile, se non consideriamo il PlayStation Now, ma molto presto tutto questo potrebbe cambiare.

Come svelato su Twitter dall’utente Renka_schedule, Sony ha recentemente registrato un brevetto che suggerisce la retrocompatibilità di PlayStation 5 con i giochi per PS1, PS2 e PS3 grazie al cloud. Nel tweet di colui che ha scoperto questa novità si legge che “Un grande numero di titoli delle prime tre console Sony e diverse generazioni di piattaforme da gioco possono essere conservati ed utilizzati tramite una libreria su cloud.” Questi titoli sarebbero in grado di girare su una macchina virtuale che imita il sistema operativo associato ad ogni console.

L’immagine che accompagna il brevetto mostra dei disegni di PlayStation 1, 2 e 3 mentre vengono emulate su schermi separati. Non è chiaro come questo funzioni, o se è legato in qualche modo al servizio ad abbonamento PlayStation Now, che tra l’altro si è aggiornato in questi giorni. Il sistema operativo virtualizzato potrebbe essere una soluzione per evitare di integrare una tecnologia di retrocompatibilità nel nuovo hardware.

Come ogni brevetto non è detto che il sistema creato da Sony sarà integrato in PlayStation 5 o comunque utilizzato in qualche modo, ma nonostante ciò è possibile capire come la compagnia giapponese sia in qualche modo interessata ad offrire la retrocompatibilità grazie al cloud.

Fonte: Twitter