Secondo un report del sindacato Solidaires Informatique (via Eurogamer e GamesIndustry), i vertici di Quantic Dream, David Cage e Guillaume de Fondaumière, avrebbero vinto una causa contro il giornale francese Le Monde, accusato di diffamazione.

Il verdetto, che vede coinvolto anche Mediapart per la stessa ragione, è stato rilasciato la scorsa settimana, ma nessuna delle due parti ha commentato sulla vicenda. Entrambe le pubblicazioni sono state citate in giudizio a causa di report risalenti al 2018 in cui si parla della cultura tossica del posto di lavoro del team di Heavy Rain. Quantic Dream ha negato tutte le accuse, così come quella di negligenza finanziaria.

Mediapart, un altro sito francese citato in giudizio da Quantic Dream per il suo report, è stato completamente scagionato. Inoltre, cause separate di calunnia da parte di Quantic Dream come compagnia nel suo intero contro Le Monde e Mediapart sono fallite.

Nel maggio di quest’anno Solidaires Informatique ha riportato vari elementi del processo, alcuni dei quali verificati da GamesIndustry. Secondo il sito, gli avvocati di Quantic Dream avrebbero accusato un giornalista di aver scritto il suo articolo “come vendetta per il [co-CEO] Guillaume de Fondaumière dopo essersi visto rifiutato l’accesso alla sezione VIP di una festa dell’azienda”.

Al tempo Quantic Dream aveva spiegato di aver fatto causa ai giornali per “aver pubblicato articoli che riteniamo non siano stati stampati in buona fede, né con ricerche ragionevoli né con prove, e che hanno tratto false conclusioni che hanno ampiamente danneggiato la reputazione e il morale dello studio”.