Un tribunale francese ha rivisto una delle cause del 2018 contro Quantic Dream, ribaltando la decisione di un caso di licenziamento ingiusto che, all’epoca, affermò che un dipendente era stato costretto a lasciare lo studio a causa di un comportamento tossico sul posto di lavoro.

Secondo quanto riportato (via GamesIndustry), il tribunale è giunto alla conclusione che la presunta cultura misogina, omofoba e razzista di Quantic Dream non è stata la ragione delle dimissioni del dipendente, e che quindi la sentenza di licenziamento ingiusto non si applica.

Il caso precedente riguarda una serie di report pubblicati da media francesi che hanno sollevato gravi accuse contro i co-fondatori di Quantic Dream, David Cage e Guillaume de Fondaumiere, e hanno dettagliato altri casi di comportamento tossico presso lo studio.

Quantic Dream, intanto, ha risposto a questa nuova sentenza in un comunicato sul suo sito.

“Nel gennaio 2018, tre articoli pubblicati sulla stampa francese hanno mosso accuse estremamente gravi contro Quantic Dream, sostenendo in particolare una cultura aziendale ‘tossica’, caratterizzata da ‘misogini’, ‘sessisti’. comportamenti ‘omofobici’ e ‘razzisti’, così come presunte negligenze finanziarie e presunte ‘libertà prese con le leggi sul lavoro'”, ha detto la società in un comunicato.

“Queste accuse, formalmente negate dalla società, dai suoi dirigenti, dai suoi rappresentanti del personale e dai suoi dipendenti, e contraddette dalla realtà dei fatti oggettivamente verificabili, hanno seriamente danneggiato l’onore e la reputazione dello studio”.

“Il 7 aprile 2021, la Corte d’Appello di Parigi ha emesso una nuova decisione del tribunale, che ancora una volta stabilisce molto chiaramente i fatti e le responsabilità in questo caso, respingendo le richieste del ricorrente nella loro totalità.”

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