Ci sono sviluppatori e publishers che scelgono di dotare i loro nuovi videogiochi con dei software di protezione per evitare che i pirati riescano a craccarlo e a diffondere copie illegali in rete. Alcuni ci riescono fin da subito, mentre altri hanno dei DRM o altri sistemi davvero tosti alle spalle. Anche per Red Dead Redemption 2 era così, ma non è finita bene.

Il motivo principale per cui abbiamo deciso di dedicare un intero articolo a questo è perché Red Dead Redemption 2 è un caso speciale (Non invitiamo e condanniamo la pirateria di qualsiasi sorta e forma). Oltre alla protezione della licenza, Rockstar ha utilizzato anche Digital.AI e il suo Social Club come combinazione di software che ha tenuto il gioco al sicuro dalla maggior parte dei gruppi di cracking. Questo però non sembra essere bastato, e potrebbe essere una batosta per Rockstar.

Analogamente agli ultimi sistemi di protezione di Ubisoft, questa combinazione è stata in grado di mantenere il titolo al sicuro per quasi un anno. Nel caso ve lo stiate chiedendo, questa è una crack “bypass“: in altre parole, non ci saranno differenze di prestazioni tra le sue versioni DRM e DRM-free.

Red Dead Redemption 2 è disponibile su PC, PS4, Xbox One e Google Stadia.

Fonte: DSOGaming