Nel 2020 i giochi singleplayer sono sempre più lunghi: basti pensare a The Last of Us Parte 2, che rispetto alle 15 ore del primo capitolo dura quasi 30 ore. Anche God of War di Sony Santa Monica ha seguito questo percorso, passando da una campagna di 10 ore ad una di 30. Questi cambiamenti sono arrivati a causa delle richieste del pubblico.

Secondo l’ex capo di PlayStation Worldwide Studios Shawn Layden, che ha lasciato la compagnia lo scorso ottobre, questo modello ormai non è più sostenibile, considerando che i costi di produzione continuano ad aumentare e a raddoppiare ogni generazione. E in un’intervista rilasciata a GameLab Live, Layden ha svelato quale sarebbe il miglior modello da utilizzare per i giochi tripla A.

“È difficile per ogni gioco di avventura raggiungere l’obiettivo delle 50 o 60 ore di durata, questo perchè aumenterebbe i costi dello sviluppo,” ha spiegato. “E alla fine potresti lasciare fuori dal mercato degli interessanti sviluppatori e le loro storie se questo è il traguardo che devono raggiungere. Dobbiamo rivalutare tutto ciò.”

Layden ha poi continuato che, nonostante il budget sia aumentato esponenzialmente, il costo di un gioco per il consumatore non è aumentato. “[Il prezzo base] è sempre stato di 59,99 dollari sin da quando ho iniziato a lavorare in questo business, ma il costo della produzione è salito di dieci volte. Se non sei elastico sul prezzo di lancio, ma hai una grande volatilità in termini di sviluppo, il modello diventa ancora più difficile da gestire. Penso che questa generazione stia per vedere questi imperativi scontrarsi tra di loro.”

Secondo Layden, una soluzione potrebbe essere semplicemente fare dei giochi più corti. “Invece di spendere cinque anni a fare un gioco di 80 ore, come sarebbe un gioco da 15 ore sviluppato in 3 anni? Quali sarebbero i costi? Personalmente, come vecchio giocatore, sarei favorevole al ritorno dei giochi tripla A da 12 a 15 ore.”

Cosa ne pensate del discorso di Layden? Siete d’accordo?

Fonte: Gamelab