Un nuovo report di Kotaku ha fatto un po’ di luce sullo sviluppo davvero complicato e travagliato di Skull & Bones, gioco che ha passato una fase di reboot interno qualche tempo fa ma di cui non sappiamo ancora molto.

Secondo il report Skull & Bones sarebbe nato come espansione di Assassin’s Creed Black Flag circa otto anni fa, e sarebbe costato, per ora, ben 120 milioni di dollari. Non tutto, però, va per il verso giusto dopo tanti problemi a livello di concept e sviluppo.

Uno sviluppatore ha detto che “nessuno vuole ammettere di aver fatto un casino. [Il progetto] è troppo grande per fallire, proprio come le banche negli Stati Uniti”. Un ex sviluppatore ha aggiunto che “se Skull and Bones fosse stato in sviluppo presso un concorrente sarebbe già stato ucciso 10 volte”. Tra le ragioni dietro il complesso sviluppo troviamo la mancanza di una visione chiara, una gestione tossica, continui reboot e altro ancora.

Un altro sviluppatore attualmente al lavoro sul gioco ha spiegato che “il gioco è ancora in evoluzione. Tutti sanno cosa dovrebbe essere un titolo Ubisoft e il design semplicemente non c’è ancora”. Numerosi sviluppatori esperti avrebbero lasciato Ubisoft Singapore nel corso degli anni quando hanno scoperto che il progetto non stava andando da nessuna parte.

Ubisoft ha fornito una dichiarazione in risposta alle domande di Kotaku: “Il team di Skull and Bones è orgoglioso del lavoro che hanno compiuto sul progetto dal loro ultimo aggiornamento con la produzione che ha appena superato la fase Alpha, e sono entusiasti di condividere ulteriori dettagli quando sarà il momento giusto. Detto questo, ogni speculazione infondata sul gioco o sulle decisioni prese serve solo a demoralizzare il team che sta lavorando molto duramente per sviluppare un nuovo ambizioso franchise che sia all’altezza delle aspettative dei nostri giocatori.”

Skull & Bones dovrebbe uscire prossimamente su PC, PS4 e Xbox One.