TSMC, l’azienda di semiconduttori più grande al mondo con sede a Taiwan, e Sony starebbero considerando di costruire una fabbrica di chip in Giappone, con il governo del Paese del Sol Levante pronto a stanziare un finanziamento di circa 800 miliardi di yen. A riportare la notizia è il media giapponese Nikkei, poi ripresa da Reuters.

La fabbrica dovrebbe sorgere a Kumamoto, città situata nel sud del Giappone, e dovrebbe produrre semiconduttori per automobili, sensori per le fotocamere e componenti di altri tipi di prodotti colpiti dalla crisi di chip mondiale sorta con la pandemia di COVID-19. Questa fabbrica dovrebbe essere operativa entro il 2024, secondo Nikkei. Sebbene Sony e TSMC non abbiano risposto alle domande di Nikkei, la compagnia di Taiwan aveva dichiarato nel mese di luglio che stava lavorando su un piano per creare una fabbrica in Giappone.

La produzione di console di videogiochi è stata colpita in modo notevole dalla carenza mondiale di chip, con Sony, Microsoft e Nintendo che hanno dovuto adeguarsi al numero di risorse a loro disposizione. La scorsa settimana Phil Spencer, capo di Xbox, ha dichiarato che le carenze di console continueranno nel 2022, anche se i chip non sono l’unica ragione per cui ci sono poche unità di Xbox Series X/S sul mercato.

Il mese scorso Toshiba aveva detto a Bloomberg che il livello di produzione di chip rimarrà limitato fino a settembre 2022, se non fino al 2023. A luglio Jim Ryan, il CEO di SIE, aveva detto che ci sarebbe voluto diverso tempo prima di riuscire a soddisfare la domanda di PS5.