Kevin McCarthy, leader di minoranza del Partito Repubblicano negli USA, ha dichiarato che le due recenti sparatorie di massa avvenute nel Paese, più precisamente in Ohio e Texas, sono state influenzate parzialmente dai videogiochi.

Per chi ancora non lo sapesse, un uomo armato ha aperto il fuoco in un centro commerciale ad El Paso, in Texas, uccidendo 20 persone e ferendone altre 26. Secondo la polizia, si tratta di terrorismo domestico, ed un sospetto è stato arrestato. Poche ore dopo, un secondo uomo armato ha sparato a Dayton, Ohio, uccidendo 9 persone e ferendone 27. In questo caso, gli agenti hanno ucciso l’uomo, Connor Betts di 24 anni.

In una intervista a Fox News, McCarthy ha affermato che i videogiochi che coinvolgono le armi da fuoco e sparatorie “de-umanizzano i giocatori singoli”.

“Ho sempre sentito che si tratta di un problema per le generazioni future e le altre. Guardiamo da alcuni studi mostrati prima che cosa fanno alle persone”, ha detto, senza riferirsi ad alcuno studio specifico. “Quando guardi le foto di come è successo, puoi vedere le stesse azioni nei videogiochi”.

I suoi commenti sono arrivati dopo quello del vicegovernatore del Texas, Dan Patrick, che ha discusso dopo la sparatoria di El Paso. Parlando a Fox News, Patrick ha dichiarato che l’industria videoludica “insegna alle persone giovani ad uccidere.

“Per quanto tempo lasceremo e ignoreremo a livello federale qualcosa che possono fare sull’industria videoludica”, ha detto Patrick, prima di riferirsi ad un manifesto pubblicato online alcuni minuti prima della sparatoria. “In questo manifesto, che pensiamo provenga dal killer, parla di come stia vivendo la fantasia del suo super soldato di Call of Duty”.

Patrick è a conoscenza del fatto che “ci sono stati studi che dicono che i videogiochi influenzano le persone, e altri che dicono che non le influenzano”. Ha poi aggiunto: “Parlo a nome di nonno e padre di 60 anni e qualcosa, che cosa è cambiato in questo paese? Abbiamo sempre avuto le armi, c’è sempre stata crudeltà, ma cosa cambia quando vediamo queste sparatorie? E vedo un’industria dei videogiochi che insegna alle persone giovani ad uccidere”.

Gli attacchi verso i videogiochi da parte dei Repubblicani dopo le sparatorie non sono una novità: le accuse sono state riferite anche dopo alcuni assalti nelle scuole, tragicamente abbastanza comuni negli USA. Che cosa cambierà ora? E voi, siete d’accordo con le sue parole?

 

Fonte: PC Gamer