Yosuke Matsuda, amministratore delegato di Square Enix, ha recentemente rilasciato una nuova intervista al Financial Times in cui ha parlato degli effetti della pandemia di nuovo Coronavirus (COVID-19) sulla compagnia giapponese, che apparentemente ha avuto davvero molto lavoro da fare per provare a tornare alla normalità quando gli sviluppatori erano costretti a rimanere a casa.

La pandemia e i successivi blocchi in vari Paesi, tra cui in Italia, hanno causato un aumento considerevole della spesa per i videogiochi dei consumatori, ma quello che possiamo comprendere dall’intervista di Matsuda è che un certo numero di importanti compagnie giapponesi di sviluppo di videogiochi sono state gravemente colpite dalle restrizioni, impedendo di sviluppare correttamente titoli tripla A.

In questa intervista, Matsuda ha spiegato che il tutto ha avuto un considerevole impatto su Square Enix, e che ciò si vedrà maggiormente in futuro. Sebbene certe cose vendute dalla compagnia in quel periodo abbiano aiutato comunque le finanze della società, è come se Square Enix fosse “rimasta bloccata“, a tal punto da non riuscire più a creare qualcosa.

“C’è anche un impatto considerevole sul lato della produzione. Risuonerà in futuro,” dichiara Matsuda. “Quello che stiamo vendendo ora potrebbe aver fornito alcuni aspetti positivi, ma sul lato negativo il tempo si è fermato in termini di produzione. Non abbiamo potuto sviluppare nulla. È qui che arriverà l’impatto.”

Non è dunque da escludere a questo punto che titoli in sviluppo presso Square Enix possano essere rinviati internamente, e forse è proprio per questo che Final Fantasy 16, ad esempio, non ha ancora una finestra di lancio.

Fonte: Financial Times | Via: ResetEra