Nelle ultime ore alcuni documenti del tribunale pubblicati come parte del caso legale Epic Games vs Apple avevano svelato che Microsoft aveva pensato di abbassare la sua fetta di guadagno per ogni gioco comprato su Xbox Store al 12%. In un determinato documento (via VGC) c’è invece qualcosa di piuttosto inaspettato: una recensione di The Last of Us Parte 2.

Il team del portfolio di Microsoft ha scelto di recensire internamente l’ultimo gioiello di Naughty Dog, elogiato come un qualcosa “a cui Xbox dovrebbe aspirare in termini di grafica e storia“. Una buona parte della recensione è leggibile di seguito, ed è decisamente positiva, anche se c’è una piccola critica al combattimento.

“Ci è piaciuto molto, ci siamo divertiti a giocarci e ci troviamo ancora a pensare ai suoi personaggi e alle sue storie anche dopo aver finito il playthrough,” dice Microsoft.

La recensione interna ha riservato il suo elogio più importante alla grafica e alla narrazione.

“La qualità visiva e l’attenzione ai dettagli in The Last of Us Parte II è assolutamente la migliore della categoria in ogni area, e la presentazione complessiva è significativamente superiore a qualsiasi cosa che altri team hanno prodotto su console e PC”, si legge nella recensione. “Siamo stati spesso sbalorditi dalla qualità delle immagini del gioco, qualcosa che purtroppo accade raramente in questi giorni. È ancora più impressionante considerando che il gioco presenta due personaggi separati con diversi gruppi di alleati, in luoghi diversi, insieme a sequenze di flashback che si svolgono anni prima”.

Xbox ha anche parlato di quei capitoli di The Last of Us Parte 2 considerati “walking simulator”, approvando implicitamente la scelta di Naughty Dog.

“Mentre questi potrebbero non essere ciò che molti giocatori si aspettano, sono eccezionalmente ben fatti e mostrano davvero ciò che altri giochi, in particolare i titoli di avventura narrativa pura, dovrebbero aspirare a realizzare con il dialogo dei personaggi, la presentazione e il doppiaggio”.

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“Il fatto che il giocatore non abbia la possibilità di influenzare notevolmente o determinare l’esito della narrazione potrebbe risultare un anatema per molti giocatori… tuttavia, sosterremmo che non tutti i videogiochi devono riguardare il roleplayer della storia del proprio personaggio.”

“Il mezzo di intrattenimento interattivo ha anche bisogno di giochi che possiedono storie in cui si partecipa più in qualità di ‘osservatore’ attivo, proprio in come altri mezzi di intrattenimento, altrimenti saremo bloccati in un numero limitato di storie da raccontare”.

Come detto, l’unica critica a The Last of Us Parte 2 sta nel combattimento, descritto come migliore rispetto a quello del primo The Last of Us, ma ancora inferiore ad altri giochi.

“Naughty Dog non riesce ancora a fare un combattimento con armi decenti in nessuno dei suoi giochi, e questo non fa eccezione”, si legge nella descrizione. “Fortunatamente per loro si adatta al tema generale del gioco e spinge il giocatore a usare la furtività piuttosto che la testa”.

Cosa ne pensate dell’opinione di Microsoft?